L’AQUILA – Un titolo onorifico, non retribuito, quello della vicepresidenza della Provincia dell’Aquila, è stato definito anche nel corso dell’insediamento a Palazzo Margherita dei giorni scorsi, della terza consiliatura del presidente Angelo Caruso, di Fdi, sindaco di Castel di Sangro. Una carica che però sta determinando non solo uno scontro tra Fdi e Forza Italia, ma anche una spaccatura dentro quest’ultima.
La vera ratio è infatti quella di misurare la propria forza in vista della partita ben più importante del congresso regionale, il primo elettivo, e in generale il controllo del partito, a cui si aggiunge anche l’eterno conflitto tra territori, in questo caso quello marsicano e quello aquilano.
Se dovesse valere il principio del peso elettorale, la carica dovrebbe giocoforza spettare a Fratelli d’Italia, visto che Vincenzo Calvisi, consigliere comunale di Fossa, di Fdi, ha ottenuto 13.499 preferenze ponderate, anche se ha ambizioni Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi, vice presidente uscente, secondo con 10.489 voti.
Secondo partito è però Forza Italia, che ha buoni argomenti per pretendere la vicepresidenza. Ma, questo il problem, a volerla sono sia Antonio Di Bartolomeo, sindaco di San Demetrio Ne’ Vestini, terzo con 8.052 voti, che Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, di Noi Moderati, pronto da entrare negli azzurri, e nei fatti quarto con 7.634 voti ponderati.
La partita vera è alle loro spalle, tra chi appoggia chi tra i pezzi da novanta del partito aquilano: per Di Bartolomeo, l’assessore regionale al Sociale e Cultura e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Santangelo, arrivato negli azzurri nell’estate 2023 e subito diventato il più votato alle regionali del marzo 2024, con oltre 9600 preferenze.
Dall’altra parte, per Tedeschi, c’è invece una cordata marsicana e peligna rappresentata da Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza, di Noi Moderati, dal marito di lei, l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo che sono pronti ad entrare in Forza Italia, ed anzi hanno già lavorato dietro le quinte al tesseramento, dove però, in vista del congresso, a fare la parte del leone è stato Santangelo.
E in appoggio a Tedeschi, ci sarebbe anche l’ex deputato, ex sindaco di Celano ed imprenditore Filippo Piccone, tornato tra gli azzurri a gennaio, pronto a tornare in parlamento e recitare un ruolo di primo piano anche al congresso. Piccone alle elezioni provinciali ha fatto votare Cinzia Contestabile, consigliere comunale della sua Celano, di Forza Italia, che ha preso 4.949 preferenze, che è però ora fuori dai giochi, e dunque Piccone si è spostato pragmaticamente sul sindaco di Aielli.
Per il resto, nella geometria variabile delle alleanze, in vista del congresso Piccone è dato vicino a Santangelo, contro il segretario in carica, il deputato Nazario Pagano, nemico di antica data, da quando Piccone era in Fi, in carica dal lontano 2013, intenzionato a non cedere il passo, in una rivalità interna con il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. Entrambi osservano da lontano, ma interessati, la disfida della vicepresidenza. Nella partita dei congressi, Pagano ha l’appoggio del segretario provinciale, Gabriele De Angelis, presidente della Tua, ex sindaco di Avezzano.
Fiero avversario di Santangelo, poi, il vice segretario provinciale, Giorgio De Matteis, e per l’assessore regionale e i suoi cedere sulla vicepresidenza rappresenterebbe un segnale di debolezza, davanti a quella che viene vista come opa a lui ostile.





