L’AQUILA – Sempre più grave la faida nella maggioranza in Provincia dell’Aquila.
Questa mattina il presidente, Antonio Del Corvo, ha firmato il decreto di revoca dell’incarico a Ersilia Lancia, esponente di Forza Italia, come assessore alla Ricostruzione e al Genio Civile.
È il secondo assessore forzista che viene fatto fuori dal presidente in rapida successione dopo Luigi D’Eramo, cacciato per riequilibrare la Giunta rispetto alla maggioranza consiliare e sostituito con Emilio Cipollone dell’Unione di centro, secondo il presidente una nomina inevitabile poiché la sua maggioranza è “ostaggio” del gruppo legato ad Andrea Gerosolimo, che però ha preso le distanze da questo bailamme dopo essere passato al centrosinistra e aver conquistato l’elezione a consigliere regionale.
Poche settimane prima Del Corvo aveva fatto un’altra nomina in Giunta, questa volta un tecnico di sua fiducia, Domenico Palumbo, causando il “restringimento” dei posti politici nel suo esecutivo.
Il presidente può duellare senza problemi con i berlusconiani perché nello scisma del Popolo della libertà ha seguito gli alfaniani del Nuovo centro destra.
Da notare anche che il valzer di nomine coinvolge un’entità la Giunta provinciale, che è indirizzata verso l’eliminazione, visto che con le riforme dal prossimo marzo verrà abolita.
Quella aquilana è ancora in carica solo perché il voto è slittato di un anno, nel 2010, per via dello slittamento a causa del sisma del 6 aprile 2009.
E lo scontro minaccia di farsi incandescente con il capogruppo Gianluca Alfonsi che accusa: “Del Corvo calpesta la nostra dignità”.
“NULLA CONTRO LA LANCIA MA FI PENSA SOLO A INTERESSI PARTITICI”
“È ingiustificabile quello che è accaduto la scorsa settimana – dichiara Del Corvo – sia la prima seduta del Consiglio che la seconda disertata dagli esponenti del gruppo consiliare di Forza Italia, cui la Lancia fa riferimento; assenza per interessi puramente partitici, quando all’ordine del giorno, tra l’altro, c’era proprio un loro punto sulla situazione di Abruzzo Engineering”.
Per Del Corvo, “uno schiaffo al territorio, ai suoi cittadini e alle loro problematiche in nome di rivendicazioni politiche che nulla hanno a che fare con la missione consegnatagli dagli stessi cittadini, oltre quattro anni fa. Niente contro Ersilia Lancia che ringrazio per la sua disponibilità e il suo operato di questi mesi – spiega – ma credo che per questioni così importanti, a cui è appeso il futuro della nostra gente, in Giunta ci sia bisogno di persone che siano sostenute in Consiglio, da amministratori che abbiano al centro della loro attività l’interesse per i cittadini”.
Domani i capigruppo sono stati convocati per chiarimenti.
ALFONSI (FI): ”CALPESTA LA NOSTRA DIGNITA”’
“Crea stupore e amarezza sentire il presidente tacciare di irresponsabilità, solo per dare una pseudo giustificazione alla sua improvvida decisione di defenestrare un altro assessore di Forza Italia, il gruppo consiliare più consistente che, invece, in questi anni di mandato si è distinto per operosità e grande senso di responsabilità”.
Così il capogruppo di Forza Italia in Provincia dell’Aquila, Gianluca Alfonsi, dopo la cacciata dell’assessore in quota Fi Ersilia Lancia.
“Sono i fatti a smentirla caro presidente, se non fossimo stati collaborativi non avrebbe mai avuto i numeri né nelle commissioni, né tantomeno in Consiglio per approvare i numerosi provvedimenti che ci hanno consentito di portare a compimento gran parte del nostro mandato – scrive – Quanto alla mozione sul depotenziamento del Genio civile ricordo che è stato proprio e solo questo gruppo consiliare a firmarla e a portarla all’attenzione del Consiglio consentendone, autorizzando la presenza del consigliere Caparso in Consiglio, la discussione e l’approvazione che diversamente non ci sarebbe stata”.
Rispondendo alla motivazione addotta dal presidente sulla revoca dell’assessore Lancia, Alfonsi spiega che “non abbiamo partecipato alla scorsa seduta del Consiglio provinciale semplicemente perché costretti dall’atteggiamento poco disponibile e coinvolgente del presidente che assume decisioni ‘inaudita altera parte’, calpestando la dignità di un importante forza politica come Forza Italia”.
“A dispetto di quanto sostiene il presidente – prosegue – l’assessore Ersilia Lancia cosi come l’ex assessore Luigi D’Eramo, hanno sempre goduto dell’incondizionato appoggio di tale gruppo consiliare. Gli interessi del territorio e dei cittadini sono sempre stati la nostra bussola e non prendiamo in questo senso lezioni da nessuno tantomeno dal presidente altrimenti dovremmo ricordare allo stesso dov’erano questi interessi quando si dimise improvvisamente per ambizioni personali poi vanificate”.
“Pronti al dialogo ma continueremo a difendere con tutti i mezzi in nostro possesso gli interessi dei cittadini e la dignità di Forza Italia”, conclude minaccioso.




