L’AQUILA – “Nessun problema” per i 20 punti all’ordine del giorno riguardanti i debiti rimasti fuori dal bilancio 2013 della Provincia dell’Aquila, approvato giovedì scorso, e rimandati alla prossima seduta del Consiglio.
Lo assicura il presidente Antonio Del Corvo che annuncia di avere già costituito un fondo ad hoc ottenuto dagli avanzi dei vecchi strumenti finanziari, per accogliere i circa 3,5 milioni di euro di passività, che vengono in maggior parte dal settore Viabilità e dal piano neve del febbraio 2012.
Una strategia contestata dalla presidente della commissione di Vigilanza, Lucia Pandolfi, che contesta la “illegittimità” delle approvazioni.
“Il governo ci aveva promesso trasferimenti di fondi mai arrivati per quell’emergenza neve – afferma ad AbruzzoWeb – Quindi ce li siamo dovuti accollare noi. Sono debiti legati al pagamento di forniture e ditte che hanno lavorato alla manutenzione e risistemazione dei mezzi spazzaneve”.
Un bilancio per il quale “c’è da piangere e non da gioire”, secondo Del Corvo, approvato a fine d’anno e non all’inizio “come si dovrebbe”, a causa della riduzione dei trasferimenti statali di 18 milioni di euro per l’anno 2013.
“Quattro o cinque punti all’ordine del giorno riguardanti i debiti sono stati già approvati, mentre sono stati rinviati al prossimo Consiglio altri 20 che non avevano avuto un’istruttoria completa”, dice.
Proprio per l’accusa di “illegittimità” di questi 20 punti all’ordine del giorno, la minoranza, capeggiata dalla Pandolfi, ha abbandonato l’aula dopo la discussione dei primi 4.
“Il bilancio è stato approvato con voto contrario del gruppo di minoranza – afferma oggi la Pandolfi – Siamo usciti dal Consiglio quasi subito, visto che c’erano illegittimità su almeno 15 punti che non erano completi di relazione del Collegio sindacale e dei pareri degli uffici di competenza”.
La Pandolfi contesta anche il fatto che molti dei punti all’ordine del giorno “non sarebbero stati neppure presentati nella capigruppo”.
“Ci siamo ritrovati in commissione Bilancio ad esaminare 35 punti, 15 dei quali non erano atti completi. Siamo in attesa di vedere cosa farà il presidente Del Corvo che ha grosse responsabilità in relazione a questi debiti”, conclude.





