L’AQUILA – Fierezza del lavoro svolto nel corso della legislatura, profonda preoccupazione per il futuro dell’ente che ha guidato per cinque anni. Questo in sintesi il bilancio di fine mandato del presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo, a due giorni dal voto delle Provinciali, che dopo la discussa riforma dell’ex sottosegretario di palazzo Chigi Graziano Delrio, ora ministro per le Infrastrutture, sarà ad appannaggio solo dei sindaci e consiglieri uscenti, e sul cui esito il presidente uscente candidato consigliere nella lista di Forza Italia a sostegno di Paolo Federico, è pessimista. 

“La Provincia – comincia a snocciolare i numeri Del Corvo – in questi anni è riuscita a spendere tutti i 39 milioni che aveva a disposizione per la viabilità, intervenendo su una quarantina di strade provinciali con lavori di adeguamento, ampliamento e messa in sicurezza, abbiamo poi speso 64 milioni di euro per interventi di manutenzione ed edilizia negli edifici scolastici”.

“La Provincia – prosegue Del Corvo –  è stata poi in prima linea nella ricostruzione post sismica, e abbiamo concluso l’iter amministrativo per l’approvazione dei Piani di ricostruzione di 42 Comuni del cratere. Siamo orgogliosi di aver già appaltato la ricostruzione del palazzo della Prefettura e di via sant’Agostino all’Aquila, dal valore di 67 milioni di euro, che sarà l’edifico di governo più bello del post-sisma”

E ancora Del Corvo elenca altri risultati ottenuti su altri ambiti competenza della Provincia

“Ne corso del mandato abbiamo attivato 661 borse lavoro, per un totale di 1,8 milioni di euro, 85 tirocini presso gli uffici giudiziari, per quasi 600mila euro, 34 corsi di formazione, abbiamo assegnato 4 milioni di euro per la cultura e il sociale”.

Dopo il resoconto le note dolenti, per il destino di un ente in fase di sostanziale liquidazione, declassato a ente di secondo livello, con la metà delle risorse arrivate da Roma, e di cui non sono certe le competenze che resteranno a suo carico, e dunque il destino di decine di dipendenti, di fatto in esubero.

“La Regione Abruzzo – ribadisce Del Corvo –  ancora non approva la legge di riordino che deve in primis stabilire le deleghe che rsteranno alla Provincia e dove eventualmente trasferire il personale in esubero della Provincia e chi deve retribuirlo. E permane dunque un’incertezza micidiale”.

E il tempo stringe, ammonisce poi Del Corvo, perché “ad oggi non si sa chi deve intervenire e con quali risorse se una strada viene distrutta da una frana, le aziende rischiano di subire gravi intoppi burocratici perché molte autorizzazioni ambientali fanno capo alla Provincia, non si sa come tenere aperte le biblioteche provinciali  e potrei andare avanti”.

Infine le elezioni provinciale di sabato. Del Corvo, che sarà candidato anche a sindaco della sua Celano, è in lista a sostegno del candidato Federico, contro il candidato del centrosinistra, Antonio De Crescentiis, sindaco del Partito democratico di Pratola Peligna.

Ma a votare saranno solo i consiglieri comunali e i sindaci, in tutto 1.157 cittadini e il voto dei rappresentanti politici delle città popolose vale di più, secondo il metodo della preferenza “ponderata”.

“La partita è molto difficile per noi – ammette Del Corvo – il voto ponderato favorisce il centrosinistra che amministra le città più popolose, come L’Aquila, Sulmona e Avezzano, ma noi puntiamo a portare in Consiglio provinciale una forte rappresentanza, per tutelare i gli interessi dei cittadini”.