SULMONA- “L’esito delle ultime elezioni provinciali dell’Aquila ha delineato un nuovo assetto di potere che vede la Valle Peligna priva di rappresentanti nella maggioranza di governo del riconfermato presidente Angelo Caruso. Mentre il centrodestra celebra un “risultato storico”, la Valle Peligna si ritrova ai margini, vittima di dinamiche elettorali che hanno favorito l’accordo con l’area gerosolimiana a scapito della rappresentanza territoriale locale e diretta”.
A sostenerlo Elisabetta Bianchi, di Direzione Sulmona, a commento delle elezioni del 21 dicembre.
LA NOTA
Al centro della polemica politica c’è la gestione del territorio di Sulmona, che secondo i critici, sarebbe stato consegnato ai cosiddetti geroscocciani (area politica vicina ad Andrea Gerosolimo e Marianna Scoccia) attraverso la figura di Gianfranco Tedeschi.
Appartenente alla famiglia politica di quelli che da Noi Moderati, prima federati con la Lega, ora guardano con interesse a Forza Italia, pur non essendo espressione diretta della Valle Peligna, il sindaco di Cerchio ha assunto un ruolo chiave per il nostro territorio nel nuovo Consiglio provinciale dell’Aquila. Insieme a Cinzia Contestabile, ha formato il gruppo consiliare “Con la Provincia dell’Aquila – Centrodestra”, garantendo stabilità alla maggioranza di Caruso ma spostando l’asse decisionale fuori dai confini peligni”.
“La conferma definitiva di questo schema politico è arrivata con l’assegnazione ufficiale delle deleghe lo scorso 6 febbraio 2026. La mancanza di eletti peligni tra le fila del centrodestra ha derminato che le competenze cruciali per il nostro territorio sono state affidate proprio a Gianfranco Tedeschi, che, persa la contesa dentro Forza Italia per la vice – presidenza della Provincia dentro, ora gestisce: Edilizia scolastica della Valle Peligna. Viabilità della Valle Peligna e della Valle del Sagittario. Urbanistica e Ambiente per l’area peligna.
Questa configurazione non può che sollevato forti malumori a Sulmona. L’assenza di un consigliere di maggioranza locale costringe la città e il suo comprensorio a fare riferimento a un esponente politico della Marsica (Tedeschi) sindaco di un paese di poco più di 1500 anime, per questioni fondamentali come la manutenzione delle strade e la sicurezza delle scuole.
Mentre il centrodestra celebra un “risultato storico” per il Caruso-ter, sia Sulmona con il suo sindaco di centrodestra che la Valle Peligna si ritrova ai margini, vittima di dinamiche elettorali che hanno favorito l’accordo con l’area gerosolimiana a scapito della rappresentanza territoriale locale e diretta.
Se questo schema sarà utile alla virtuosa amministrazione delle competenze provinciali su Sulmona ed il suo circondario è tutto ancora da dimostrare. Anni di dominazione insegnano il contrario.






