CHIETI – Ancora una seduta di Consiglio provinciale saltata ieri a Chieti. Il motivo è sempre quello della mancanza del numero legale. L’episodio ha dato il la alle polemiche dell’opposizione secondo cui la maggioranza di centrodestra a guida Unione di centro è allo sfascio.

La scelta del presidente Enrico Di Giuseppantonio di dimettersi per candidarsi in parlamento, inoltre, secondo il capogruppo del Partito democratico Camillo D’Amico non è stata affatto condivisa dalla sua maggioranza e tanto meno dal suo partito.

D’Amico parla di una “Udc combattuta sulle non condivise dimissioni del presidente Di Giuseppantonio per coltivare il sogno di un sicuro scranno parlamentare mentre l’intero territorio provinciale muore in una crisi economica e sociale di cui ancora non si vede la fine”, di un “Popolo della libertà diviso e lacerato nell’infinita lotta di potere tra ex Alleanza nazionale e Forzitalioti”, di “ex Pdl ora Forza Sud che sognano posti al sole e di responsabilità per eventuali rimpasti di Giunta” e di altri che “cercano di distinguersi in attesa di possibili e future ricollocazioni anche in campi politici diversi da quelli attuali”.