PESCARA – Senza volerlo Clemente Mastella affossa Chieti e spezza una lancia per Pescara capoluogo della nuova maxi provincia.

Nei giorni scorsi, infatti, il parlamentare europeo dell’Udeur ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi per un chiarimento in merito alla scelta del capoluogo in caso di accorpamento tra due Province.

“Ho chiamato personalmente il ministro – ha dichiarato Mastella – il quale mi ha spiegato che, quando scattano le procedure per l’accorpamento, il capoluogo della nuova istituzione sarà la città con il maggior numero di abitanti”.

Nel caso che interessa a Mastella, se dovesse nascere la Provincia unica Avellino-Benevento, i galloni sarebbero assegnati a Benevento che con oltre 62 mila abitanti sopravanza Avellino, a quota 56 mila.

Ma più dirompente è l’effetto in Abruzzo di questa interpretazione data dal ministro. Si intuisce facilmente che nella nuova Provincia Adriatica il capoluogo sarebbe Pescara (quasi 123 mila abitanti) che ha oltre il doppio degli abitanti di Chieti (quasi 55 mila) e Teramo (oltre 53 mila).

Dopo aver parlato con Mastella, Patroni Griffi ha disposto un approfondimento sulla questione presso la sua struttura di staff per avere un’ulteriore conferma rispetto a quanto stava asserendo.

“Poco dopo – ha aggiunto l’ex Guardasigilli – sono stato richiamato dal capo di gabinetto del ministro che mi ha comunicato ufficialmente che il criterio adottato nella individuazione del capoluogo della nuova Provincia sarà, inderogabilmente, quello del maggior numero di abitanti”.

La notizia ha scatenato l’esultanza di chi vorrebbe Pescara non solo capoluogo di Provincia ma di Regione, come l’animatore dell’omonima associazione, Roberto Santuccione.

“Siamo soddisfatti di questa inaspettata bella notizia che arriva proprio quando le amministrazioni locali pescaresi pensavano a un comitato dal nome a noi un po’ troppo familiare”, ha commentato.

“Evidentemente – ha aggiunto – presi dal panico sui nostri numeri hanno cercato di salvare almeno la faccia di fronte alla cittadinanza. Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. E la notizia della puntualizzazione del ministro, se confermata, rafforza ulteriormente la nostra posizione che da sempre vuole Pescara al centro dell’economia e della politica abruzzese”.