CHIETI – Prassi un po’ insolita quella dell’assessore regionale Mauro Febbo (Popolo della libertà) che ha deciso di scrivere una lettera aperta al senatore del Partito democratico Giovanni Legnini sul tema del riordino delle province, che, da una parte mette in luce una duplicità di posizione da parte del Pd e, dall’altra, proprio in ragione di questa ambiguità, chiede all’autorevole senatore democratico di prendere una posizione personale più chiara e decisa a riguardo.  

Febbo parte dal ricordare il Consiglio comunale di Chieti di due settimane fa in cui è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno per salvaguardare in ogni sede l’autonomia della Provincia di Chieti. L’assessore regionale, presente in aula, dice di aver “molto apprezzato” l’intervento del senatore democratico. Rimarca, però, anche che, mentre dal territorio e dai suoi rappresentanti sono arrivate delle chiare prese di posizione a riguardo, “manca all’appello la posizione ufficiale del Partito democratico”.

“O meglio – scrive Febbo nella lettera – il tuo segretario regionale Silvio Paolucci, ha espresso pubblicamente una posizione in contrasto sia con la tua sia con quella del gruppo consiliare Pd del Comune di Chieti sia con quella del gruppo consiliare del Pd della Provincia di Chieti. Ci sono da registrare inoltre le posizioni di alcune amministrazioni a guida Pd (che si sono fatte prendere da un campanilismo provinciale ormai superato)”.

“Ritengo necessaria – continua Febbo nella lettera – una tua urgente, forte, chiara e precisa presa di posizione in vista delle prossime e decisive riunioni del Comitato per le autonomie locali. Per questo il mio auspicio è che come autorevole esponente del Pd, tu faccia chiarezza e possa finalmente rendere pubblico ciò che il Partito democratico auspica per il futuro della  Provincia di Chieti”.

“Il tempo passa – conclude la lettera – ed è giunto il momento di decidere da che parte stare. Mi attendo una tua risposta chiara e conoscendoti so che ribadirai la posizione già espressa. Mi auguro altresì che anche i rappresentanti del Pd all’interno del Cal condividano e facciano proprio il documento sottoscritto in Consiglio comunale e provinciale di Chieti, in modo che questa posizione trovi la massima adesione anche in seno al Comitato per le autonomie locali”.