ROMA, 3 GIUGNO – “Se si dovessero prendere in considerazione alcune dichiarazioni rilasciate oggi dai magistrati aquilani, dovrebbero essere evacuate Bologna, Isernia e innumerevoli comuni delle provincie dell’Aquila e di Rieti. Azione che, a quanto risulta, non è mai messa in atto preventivamente in alcuna parte del mondo, compresi Giappone e California”. Lo rileva il dipartimento della Protezione civile, commentando l’avviso di chiusura indagine della procura aquilano relativo alla mancata evacuazione dell’Aquila dopo la serie di scosse che avevano preceduto il terremoto del 6 aprile 2009.

“In queste ore – ricorda il dipartimento – alcune zone del territorio nazionale sono interessate da sequenze sismiche che perdurano da giorni, più precisamente la zona di Bologna, quella dei monti reatini e quella della provincia di Isernia. Alla luce di quanto ipotizzato dalla magistratura aquilana, ci si chiede allora se debba essere l’analisi scientifica a guidare l’azione dello Stato o le voci di probabili sciagure che, da sempre, vengono annunciate come imminenti”.