TERAMO – Una veglia funebre, in serata, davanti al Rettorato per protestare contro il ddl Gelmini: è questa l’ultima iniziativa degli studenti dell’Università di Teramo che, nel pomeriggio, hanno occupato due aule, una nella facoltà di Giurisprudenza e una in quella di Scienze politiche.
La singolare protesta avrà inizio alle 20 davanti alla sede degli uffici dell’Università, in via Crucioli.
“L’università è scollegata dal resto della città – fanno sapere i promotori – e proprio per questo abbiamo deciso di manifestare davanti al rettorato, che invece è in centro. In questo modo i cittadini potranno ascoltare le nostre ragioni”.
“Il ddl, frutto dei tagli della legge Tremonti 133 del 2008 – scrive l’Unione degli universitari in una nota – qualora fosse approvato porterebbe alla distruzione dell’istruzione pubblica. Comporterebbe il depotenziamento dell’organo accademico di indirizzo (il Senato) a favore del Consiglio di amministrazione il quale vedrà aumentarsi la presenza di imprenditori privati e diminuirsi la rappresentanza studentesca fino alla sua scomparsa”.





