L’AQUILA – Fronte spaccato fra gli albergatori aquilani sulla protesta indetta da Federalberghi contro i mancati pagamenti delle spettanze per l’intero 2010 e dei saldi di alcuni mesi di fine 2009.

Neanche l’annuncio di Chiodi, avvenuto ieri, del trasferimento di 80 milioni per le spettanze arretrate sono servite a placare gli animi accesi degli operatori che oggi, tramite la vice presidente Mara Quaianni, hanno annunciato: da domani sciopero dei servizi di pulizia, cambio biancheria e ristorazione agli ospiti aquilani.

L’adesione degli albergatori aquilani, però, non sarà totale.

Sul fronte del no si schiera in prima linea Alberico Montini, direttore dell’hotel Federico II, che attualmente ospita circa 200 sfollati. “Con i soldi che mi hanno già dato riesco ancora a fronteggiare le spese. è vero che ci sono dei ritardi, ma io sono fiducioso, anche perché finora le promesse che Chiodi ha fatto le ha sempre mantenute”.

Anche Mario Mazza, che gestisce i due hotel che si trovano nel pieno centro dell’Aquila, il Duca degli Abruzzi e l’hotel Centrale, non si associa alla protesta di Federalberghi “per non creare ulteriori disagi agli sfollati che si trovano nelle strutture”.

Tra coloro che invece da domani sospenderanno l’erogazione dei servizi, oltre all’Hotel Amiternum, gestito dalla vicepresidente degli albergatori aquilani, Mara Quaianni, c’è l’hotel Giampy che si trova ad Assergi e che dal settembre 2009 ospita una ventina di aquilani. “Sono mesi – afferma Maurizio Mucciarelli, uno dei direttori della struttura – che non riceviamo un soldo e ci troviamo in una situazione difficile, abbiamo tante spese da affrontare. Questa sera informeremo gli ospiti del nostro albergo sulla protesta che da domani li priverà dei servizi”.

C’è anche qualche indeciso, come l’Hotel Canadian, che fa sapere tramite la responsabile Franca Corrieri che “in linea di massima siamo per l’adesione alla protesta, però non abbiamo ancora preso una decisione certa in quanto ospitiamo dei disabili nella nostra struttura che avrebbero delle grosse difficoltà, soprattutto per quanto riguarda la sospensione del servizio mensa”.