L’AQUILA   – Una nuova casa, nel campo del centrosinistra, per i riformisti e i moderati, per amministratori, a cominciare dai sindaci, “intenzionati a portare nella politica nazionale l’esperienza maturata nei territori, lontano dalle logiche dei partiti tradizionali”. Un cantiere da portare a termine in vista delle politiche del 2027, ma anche in Abruzzo a cominciare dalle comunali dello stesso anno nel capoluogo, e poi alle regionali del 2029.

Ha presentato così, “Progetto civico Italia”, in una intervista resa poco prima dell’incontro “Dove c’è dialogo nasce la svolta”, di ieri pomeriggio nella sala conferenze della sede dell’Ance dell’Aquila, Alessandro Onorato,  41enne assessore ai Grandi eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale, organizzato dai consiglieri comunali di opposizione Enrico Verini, di Azione, e Gianni Padovani, dei Socialisti Liberali.

Con primo obiettivo il capoluogo d’Abruzzo, come spiega lo stesso Onorato: “All’Aquila la vittoria del sindaco Pierluigi Biondi nel 2017 ha rappresentato il trampolino di lancio, a livello nazionale, di Fratelli d’Italia. Noi abbiamo l’ambizione che lo diventi simbolicamente alle prossime elezioni anche per il nostro movimento, trovando la donna o l’uomo giusto da candidare”.

Invitati e presenti all’evento esponenti politici espressione di un civismo di sinistra, tra cui spiccano Carlo Costantini, consigliere comunale di Pescara ex consigliere regionale, ex deputato dell’Italia dei Valori ed ex di Azione, Camillo D’Angelo, presidente della Provincia di Teramo e sindaco di Valle Castellana, pronto a candidarsi come presidente della Regione, Valdo Di Bonaventura, già assessore all’Ambiente del Comune di Teramo, Andrea Marino, assessore allo Sport e alle Politiche giovanili di Popoli, Fabrizio D’Alessandro, sindaco di Barisciano, Velia Nazzarro, consigliera comunale ed ex sindaco di Carsoli.

In sala ad assistere e prendere appunti c’erano Paolo Romano, consigliere comunale dell’Aquila di Italia viva, Flavio Bartolini, consigliere comunale di Teramo e consigliere provinciale, Andrea Padovani, consigliere comunale di Castelvecchio Subequo, Alfonsino Scamolla, consigliere di Pescina, e ancora gli ex sindaci  di San Demetrio ne’ Vestini, Silvano Cappelli, e di Fagnano alto, Mauro Fattore, gli ex assessori comunali dell’Aquila, Sabrina Di Cosimo e Maurizio Capri,  Domenico Leone ex consigliere provinciale dell’Aquila e Riccardo De Deo ex consigliere comunale di Ortona, l’ex consigliere comunale di Sulmona, Luciano Marinucci.

Amministratori quasi tutti di area di centrosinistra, tra cui coloro che si sentono a disagio nel campo largo, con idee sempre più divergenti da quelle del Movimento 5 stelle e del Partito democratico, “spostato” a sinistra, di Elly Schlein.

Come “osservatori” per il Pd c’erano  la consigliera comunale Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. l’ex sindaco Massimo Cialente, l’ex presidente del Consiglio comunale dell’Aquila Carlo Benedetti.

Del resto anche i dem sono consapevoli che se si vuol vincere all’Aquila, in Abruzzo e in Italia, occorre rafforzare nel campo largo del centrosinistra la componente di centro, la “terza gamba” capace di togliere voti ai moderati del centrodestra.

Ad intervenire poi Antonello Passacantando, presidente del Coni Abruzzo, Francesca Pompa, presidente One Group e Q110, riferimento nel campo della comunicazione e formazione e Andrea Spacca, operatore turistico e Ceo di Welcome Aq. A moderare il dibattito il giornalista Alfio Di Battista.

Spiega dunque Onorato ad Abruzzoweb, dopo aver detto la sua in una precedente intervista su L’Aquila capitale della cultura e politiche del turismo tra Lazio e Abruzzo: “Progetto civico Italia è già una rete che esiste, da Bolzano a Caltanissetta, una rete di esperienze civiche che, ancor prima del nostro progetto, già animano una buona politica fatta di amministratori che sono pronti a dare risposte anche a livello nazionale, rispetto ad una politica che ormai vede il Parlamento, con le dovute eccezioni, molto lontano da questa esigenza, fatto di parlamentari che in virtù di questa legge elettorale vengono di fatto nominati dai partiti, e non davvero eletti dai cittadini”.

Ufficialmente Progetto civico Italia è stato presentato da Alessandro Onorato ad inizio ottobre, nell’hotel Parco dei Principi a Roma,  insieme alla sindaca di Genova Silvia Salis e a quello di Napoli Gaetano Manfredi.

“Il Progetto civico Italia – prosegue Onorato –  ha l’ambizione di recitare un ruolo da protagonista, come nuovo partito, nel campo del centrosinistra, quindi nessuna tentazione terzopolista. Noi crediamo di stare saldamente nel centrosinistra per contribuire a creare un’alternativa al governo di Giorgia Meloni. Ma non con il giochino strampalato, che non interessa a nessuno, della critica fine a se stessa,  ma con le proposte concrete, con una visione del Paese che unisca Nord, Centro e Sud,  su tematiche centrali quali il lavoro, la sanità, il welfare, le politiche industriali ed economiche. Immagino che l’abbiano detto anche altri in passato, ma il fatto che poi non l’abbiano fatto questo non vuol dire che non possiamo farlo noi”.

Imprenditore della ristorazione, nato e cresciuto ad ad Ostia, Onorato è stato già tre volte consigliere comunale di Roma, prima con il Partito democratico, molto vicino a Walter Veltroni, e poi con l’Udc, all’opposizione del centrodestra di Gianni Alemanno, per un secondo mandato con i civici di Alfio Marchini, prima all’opposizione del sindaco di centrosinistra Ignazio Marino e poi della sindaca del Movimento 5 stelle Virginia Raggi. Alle ultime elezioni vinte dal dem Roberto Gualtieri, Onorato non si è ricandidato, ma ha avuto un importante ruolo nel coordinare una delle civiche di centrosinistra vincente, chiamato poi in giunta, ed ora già lavora in vista delle elezioni di Roma del 2027, avendo già varato la civica Viva Roma Sempre.

Un progetto dunque che sta prendendo piede anche in Abruzzo, a cominciare dalle comunali dell’Aquila, dove terminato il suo secondo mandato non potrà essere ricandidato il sindaco di Fratelli d’Italia, Pierluigi Biondi, e dove i moderati, con in testa Verini, Padovani ma anche l’ex consigliere regionale Americo Di Benedetto, con il suo movimento Il passo possibile, già hanno messo paletti al Pd, chiedendo una candidatura non partitica, ma civica, condivisa e aggregante, tanto che ci sono già stati avvicinamenti, finora senza esito positivo, al magistrato aquilano Fabio Picuti, sostituto procuratore generale della Cassazione, pm in prima linea nelle inchieste nel post terremoto, in particolare quella contro la commissione Grandi Rischi, e ancora il professor Pierluigi Mantini, personaggio politico, professionista ed accademico conosciuto a livello nazionale, ora consulente dell’Ufficio del piano regolatore del Comune dell’Aquila.

Conferma lo stesso Onorato: “innanzitutto il nostro obiettivo è far nascere a stretto giro Progetto Civico Italia in tutto l’Abruzzo, a cominciare dal capoluogo di Regione, in tutte e quattro le province, nei tanti comuni, dove esistono delle realtà stupende, fatte persone molto capaci, che fanno politica per amore del proprio territorio e senza altre finalità. Queste persone se si uniscono possono avere l’ambizione di dire la loro anche in una chiave nazionale, di arricchire il nostro campo politico, quello del centro-sinistra che comunque ha commesso anche degli errori. Già oggi c’è una maggioranza alternativa al centrodestra di Giorgia Meloni, che deve solo essere pienamente rappresentata”-