L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila insiste imperterrito nel braccare i presunti morosi del Progetto Case e Map e nello specifico punta il dito alle utenze dal gas e riscaldamento dell’acqua che risalgono alle annualità che vanno dal 2010 al 2013  a fronte del periodo di calcolo 2010 e 2015, poi rateizzate. Tutte le utenze di queste abitazioni antisismiche sono infatti intestate al Comune fin dal 2010.

Secondo la determinazione dirigenziale dell’ente nonostante gli avvisi non vi sarebbero stati i pagamenti pretesi per cui visti gli elenchi elaborati dall’Agenzia delle entrate  la somma complessiva da pagare è di oltre 303mila euro di cui 275mila come quota utenza,  interessi oer oltre 27mila euro e 683 euro per le notifiche fatte dai messi.

La attività di riscossione dovrebbe essere avviata nell’ultima settimana di dicembre 2024. Secondo alcuni residenti il Comune, che in questi casi ritiene che ci siano stati atti interruttivi della prescrizione, si muove temendo azioni della Corte dei conti pur consapevole della obiettiva difficoltà di incassare quelle somme. Anche per il dubbio funzionamento di alcuni contatori.