ROSETO – La violenza di genere sarà al centro della giornata di studi in programma a Roseto (Teramo) il 26 novembre prossimo.
Il convegno nazionale, incentrato su metodi e strumenti per la prevenzione e il contrasto nei territori adriatici, chiude un percorso durato 18 mesi, avviato con il progetto denominato Adria – Rete Antiviolenza per le Donne, le madri e le Immigrate nell’Adriatico, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nel corso del convegno saranno diffusi i dati elaborati nell’ambito del progetto da parte di Roseto degli Abruzzi, comune capofila, insieme ai comuni di San Salvo, Porto San Giorgio e Cervia, alla Fondazione Maria Regina e all’associazione Focolare Maria Regina – Centro studi sociali.
”Il Progetto Adria è nato per costituire una Rete Adriatica InterComunale di servizi contro le Violenze di genere con lo scopo di rafforzare l’azione di contrasto alla violenza dei Comuni adriatici – ha spiegato il Vice Sindaco del Comune capofila Teresa Ginoble – obiettivo è stato quello di qualificare e professionalizzare l’intervento dei servizi di 1° e 2° livello per la prevenzione e l’emersione di tutte le forme di Violenza di genere e la presa in carico delle vittime”, relativamente ai territori della costa adriatica italiana”.
Il percorso di lavoro ha visto la formazione di 120 operatori dell’area adriatica sulle strategie di contrasto allo stalking ed alla violenza contro le donne.
Sono state inoltre prodotte 4 ricerche e 4 guide tematiche sui diversi aspetti della violenza di genere e gli strumenti di prevenzione e contrasto e un Catalogo di buone prassi di servizio nell’area adriatica.
“Il Convegno finale ha lo scopo di fornire una sintesi di risultati e consegnare alla platea più vasta degli operatori gli strumenti di servizio utili per accrescere l’efficacia degli interventi contro le violenze di genere – ha concluso il Vice Sindaco Teresa Ginoble – tutto il materiale inoltre sarà distribuito alle Scuole, al Consultorio familiare e agli studi medici, affinché il lavoro di ricerca svolto raggiunga tutte le donne e soprattutto quelle che non conoscono i servizi esistenti sui territori adriatici”.
“Attraverso la rete Adria vogliamo raggiungere due obiettivi: diffondere fra le vittime la cultura della denuncia e contribuire a far emergere sempre di più il fenomeno degli abusi – ha sottolineato il Sindaco Franco Di Bonaventura -Solo in questo modo è possibile accompagnare le donne dal momento della denuncia delle violenze fino a quello del sostegno e dell’aiuto concreto”.
Il Convegno è aperto a psicologi, assistenti sociali, sociologi, educatori, forze dell’ordine, consulenti legali, insegnanti e volontari che intendono affinare la propria professionalità e che lavorano nell’ambito della prevenzione e della protezione dalla violenza di genere sui territori della costa adriatica, attraverso una formazione specialistica, basata sulle buone prassi e sullo scambio fra
operatori specializzati.






