L’AQUILA – Assenteismo record nelle scuole abruzzesi. Ma questa volta gli assenti ingiustificati non sono gli alunni bensì i professori.

Stando al rapporto pubblicato sul sito www.skuola.net, commissionato dal ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, per volere di Francesco Profumo quando era ministro dell’Istruzione, nelle scuole italiane per il triennio 2010-2011-2012 la maglia nera nazionale va all’Abruzzo.

Nel report sono stati calcolati i giorni di assenze di professori e personale Ata, tecnici e amministrativi: 18 giorni annui è la media nazionale di assenze dei professori, che nel dettaglio diventano 8 giorni per malattia, 6 per maternità, cioè per veder nascere e accudire i figli entro i tre anni d’età, e 4 giorni per varie ed eventuali.

In numeri percentuali le assenze dei professori diventano all’incirca il 10 per cento dei 200 giorni minimi garantiti per rendere valido un anno scolastico, percentuale che però in Abruzzo sale, portando la nostra regione in vetta a questa classifica.

Secondo il rapporto del Miur infatti, gli insegnanti abruzzesi collezionano mediamente 19 giorni annui di assenze, seguiti dai docenti dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Lombardia, della Sicilia, dell’Umbria e del Veneto.

Esce dalla top five della lista nera il personale Ata abruzzese che con i suoi 26 giorni annui di assenze si posiziona al sesto posto in una graduatoria nazionale che vede trionfare tecnici e amministrativi sardi con ben 29 giornate di assenteismo.