L’AQUILA – Il ministero della Giustizia ha da tempo avviato un procedimento per reclutare anche i magistrati in pensione al fine di velocizzare i tempi di decisione delle cause.

E’ stato fatto, pertanto, un interpello dal Consiglio superiore della magistratura (Csm) per verificare  la disponibilità di giudici in pensione: tra i 48 uffici uffici giudiziari italiani interessati, in quanto più in crisi di altri, tra cui Napoli, Bologna e Venezia, ci sono, per l’Abruzzo, quelli dell’Aquila con 12 vuoti da coprire, Teramo con 2 e Avezzano con 4, secondo quanto riporta una tabella del Csm. L’obiettivo è il taglio della durata dei processi del 40 per cento.

“Sono altresì ammessi a partecipare i magistrati collocati fuori ruolo”, si spiega negli atti ministeriali”, che svolgevano funzioni giudicanti al momento del collocamento fuori dal ruolo organico. Sono esclusi i magistrati che operavano in sedi situate al di fuori del territorio nazionale”.

Lo scopo è di avvicinare l’obiettivo del taglio del 40% della durata dei processi civili in ogni grado di giudizio. Con un decreto è stata data la possibilità per i magistrati ordinari in pensione, che, al momento della domanda, non  abbiano compiuto 75 anni, di partecipare, su richiesta, al  piano di smaltimento dei procedimenti civili arretrati. La remunerazione è stata fissata in 200 euro per procedimento concluso, con un massimo di 100 definizioni nel periodo di incarico che scadrà a fine anno.

Il distretto dell’Aquila, come quasi tutti gli uffici giudiziari italiani, ha da sempre posti scoperti e lo ha ricordato l’ex presidente facente funzioni della Corte di appello, Fabrizio Riga, (da poco sostituito dal collega Bruno Scicchitano) nella sua recente relazione sulla situazione della giustizia in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

“La pianta organica dei magistrati del distretto”, si legge nella relazione, “è pari a 216 posti, di cui 159 negli Uffici giudicanti e 57 negli Uffici requirenti; al 30.6.2025 erano scoperti 27 posti nei primi (pari ad una scopertura del 16,9%) e 8 posti nei secondi (pari ad una scopertura del 14,04%), in aumento rispetto allo scorso anno (in cui le scoperture erano, rispettivamente, 17 negli Uffici giudicanti e 6 negli Uffici requirenti)”.

“Permane da oltre cinque anni, e crea quotidiane difficoltà, la scopertura del posto di Magistrato Distrettuale Giudicante, né sono mai state attivate le piante organiche flessibili distrettuali (4 giudicanti, 2 requirenti), particolarmente utili per fronteggiare le continue richieste di applicazioni, coassegnazioni e supplenze che provengono dagli otto tribunali del distretto, oltre che dal Tribunale per i minori”.