ROMA – Il Consiglio dei ministri, nella seduta convocata il primo maggio, ha approvato il decreto contenente misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro e in materia di salute.
Il potenziamento dell’attività di accertamento degli obblighi contributivi e un contemporaneo dilazionamento della rate per i debiti contributivi, la sospensione della Cig solo per le giornate di lavoro effettuate, modifiche in materia di assunzioni con il contratto di
apprendistato ‘in regime di somministrazione’, contributi per le assunzioni alle persone con disabilità, norme per le ricongiunzioni ai fini previdenziali ma anche finanziamenti per incrementare le capacità operative dei servizi sociali comuni finalizzate all’attuazione del Leps (i livelli esseziali delle prestazioni sociali) e degli interventi del Pnrr.
Sono alcune delle norme contenute nel disegno di legge che riduce il cuneo fiscale e modifica il reddito di cittadinanza. Le misure sono illustrate nel comunicato diffuso al termine della riunione dalla presidenza del Consiglio.
“Io sono molto fiera che il governo abbia scelto di festeggiare il primo maggio con i fatti e non con le parole e credo fosse dovuto un ulteriore sostegno ad un’economica che pur difficoltà ci sta dando grandi soddisfazioni con una crescita superiore alle altre nazioni europee”, afferma la premier Giorgia Meloni.
Per la ministra del Lavoro, Marina Calderone, si tratta di un “intervento di ampio respiro”, “un percorso che deve consentirci di
accompagnare chi ha voglia di lavorare”.
Tra le altre cose, spiega Calderone, per far incontrare domanda e offerta “c’è una piattaforma, che parte, è nel decreto e ha la caratteristica di favorire l’interoperabilità delle banche dati. Sarà operativa in tempi brevissimi”.
Il decreto prevede 142 milioni di euro nel 2023 per innalzare fino a 3 mila euro la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit aziendali per tutti i lavoratori dipendenti con figli minori. Si tratta di una misura che punta a sostenere le famiglie limitando l’impatto dell’inflazione sui redditi Con il provvedimento è stato inoltre approvato dal governo un pacchetto di misure per il lavoro che attivano la riforma del
reddito di cittadinanza e incentivano all’assunzione. Previsto infine il rifinanziamento del fondo per riduzione della pressione fiscale prevista dalla scorsa legge di bilancio.
Per le causali dei contratti a termine “ci affidiamo alla contrattazione collettiva” e per questo “mi stupiscono le critiche dei sindacati: ci affidiamo alla contrattazione collettiva perchè sappiamo che sapranno trovare le caratteristiche e le specificità dei settori. È un intervento di valorizzazione e spinta al rinnovo dei contratti”.
Il ministro spiega che non viene modificata la parte che prevede l’assenza di causali per i contratti fino a 12 mesi mentre servirà per quelli fino a 24 mesi: “È già prevista la possibilità di una proroga” che prevede “un appuntamento che i sindacati avranno con gli ispettorati del lavoro”.
Inoltre, “abbiamo degli interventi importanti a favore dei Neet e dei giovani disabili. Abbiamo costituito un fondo per il risarcimento delle famiglie che hanno perso i loro figli nei percorsi di alternanza scuola-lavoro”. Il fondo, spiega ancora, “prevede che saranno risarcite dal 2018 a oggi, e poi strutturalmente nei prossimi anni anche se l’impegno da parte di tutti deve essere quello di fare in modo che queste situazioni tragiche non si verifichino più. C’è anche un intervento importante da parte del Ministero dell’Istruzione per ridefinire le regole, anche ai
fini di una migliore attenzione sulla sicurezza”.
Nel decreto “ci sono tanti interventi anche sul fronte della sicurezza del lavoro e della intensificazione dei controlli per gestire le evidenze in
materia- Interveniamo su quello, sull’intensificazione dei controlli anche sulla nuova misura e abbiamo interventi anche sul fronte della semplificazione dei contratti a termine”.
Il presidente di Confartigianato Marco Granelli sottolinea, in particolare, che, dalle anticipazioni sul testo approvato in consiglio dei ministri, va nella direzione giusta il superamento del reddito di cittadinanza per sostituirlo con interventi assistenziali dedicati ai soggetti non occupabili e percorsi di inserimento lavorativo e incentivi per chi assume personale occupabile: “Il Dl lavoro coglie la necessità di
correggere aspetti critici della gestione del mercato del lavoro”.
Il presidente Granelli indica, inoltre, l’importanza della ulteriore riduzione del costo del lavoro con un aumento del taglio contributivo a favore dei lavoratori: “L’auspicio – aggiunge – è che si trovino risorse per rendere strutturale questa misura e, quanto prima, per avviare la riduzione del costo del lavoro anche per la quota a carico dei datori di lavoro”.
Positivo il giudizio sulle misure finalizzate a semplificare la gestione dei rapporti di lavoro, riconducendo alla contrattazione collettiva la definizione delle causali che giustificano i contratti a termine, sulla norma che elimina gli inutili appesantimenti burocratici al momento delle assunzioni previsti dal decreto trasparenza e sul rifinanziamento del Fondo nuove competenze.
Il presidente di Confartigianato esprime, invece, forte perplessità sulle disposizioni che ampliano oltre i 29 anni, e per i soli settori del turismo e termale, la possibilità di assumere con contratto di apprendistato professionalizzante.
“L’apprendistato professionalizzante – sottolinea Granelli – deve mantenere la sua secolare e collaudata vocazione, vale a dire quella di un contratto a contenuto formativo per consentire ai giovani di acquisire una qualificazione professionale, ‘premiando’ le aziende che realmente li formano all’interno di percorsi lavorativi. Non può diventare un mero strumento di incentivo all’assunzione, per di più limitato ad alcuni
settori”.
FOTI: “MENTRE SINISTRA STRIMPELLA NELLE PIAZZE, GOVERNO TAGLIA CUNEO”
“Mentre la sinistra strimpella nelle piazze, il governo Meloni approva, in una data simbolica come il primo maggio, un provvedimento che migliora radicalmente le condizioni dei lavoratori dipendenti”.
Lo dichiara il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia Tommaso Foti: “Niente più reddito di cittadinanza, salvo determinate categorie e a particolari condizioni. Si chiude così la brutta pagina dell’assistenzialismo di Stato del decreto dignità che ha clamorosamente fallito gli obiettivi, regalando soldi a chi non vuole lavorare”, prosegue.
“In questo modo si apre una stagione di riforme sistemiche del mercato del lavoro, volte a rendere più facile l’incrocio tra domanda e offerta. Il governo ha investito 4 miliardi per un ulteriore taglio del cuneo fiscale che porterà nelle tasche dei lavoratori dipendenti fino a 100 euro in più al mese per il periodo luglio-dicembre. Inoltre, per i dipendenti con figli, sono previste esenzioni fiscali fino a 3.000 euro. Si tratta della la più importante riduzione delle tasse degli ultimi decenni, come ha dichiarato il presidente Giorgia Meloni”.
“Uno sforzo che mira a favorire la domanda interna, e dunque ad aumentare la produttività del sistema Italia creando nuova occupazione, e che consente, contemporaneamente, alle famiglie di far fronte all’aumento dei prezzi”, conclude.
CONTE: “SMANTELLATO REDDITO DI CITTADINANZA, A GIUGNO MANIFESTAZIONE CONTRO GOVERNO”
“Con il decreto lavoro approvato dal governo “si smentella il reddito di cittadinanza. Si interviere per culminare la guerra santa per criminalizzare i poveri. La povertà è una colpa che il governo non può perdonare”.
Giuseppe Conte, leader M5s, lo dice in un video su Facebook: “Io dico una cosa, un governo serio, oggi – primo maggio – si sarebbe dovuto riunire per una norma essenziale: il salario minimo. Io chiedo alla premier ed ai ministri che oggi si sono riuniti di ricollegarsi con la realtà, secondo l’Istat il reddito ha salvato circa un milione di persone nel periodo della pandemia”.
“Ci ritroviamo a giugno per manifestare contro questo governo, contro lo smantellamento del reddito, contro il decreto precariato, a favore del salario minimo. Lavoriamo per un paese migliore”.







