PESCARA – Polemiche a Pescara dei sindacalisti della Fiom Cgil, per la scelta di portare il rapper Gue Pequegno al concertone gratuito dell’1 maggio.
Lo riporta Rete 8, sottolineando come, in particolare, la segretaria provinciale della Fiom Cgil pescarese, Alessandra Tersigni, abbia criticato la scelta del rapper, per i testi delle sue canzoni, spesso “irriverenti” e quindi la decisione di non partecipare all’evento e di organizzare, nello stesso momento, un flash mob sul Ponte sul Mare.
“Sesso, droga e soldi cosa hanno a che vedere con il mondo del lavoro e dei lavoratori?”, ha dichiarato la sindacalista pescarese in una recente intervista.
La Tersigni ha sottolineato come, “da anni i sindacati chiedano all’amministrazione comunale di Pescara di poter salire sul palco del concerto del primo maggio, per lanciare un messaggio sul lavoro ed i lavoratori. Poter coinvolgere le giovani generazioni sul loro futuro occupazionale potrebbe essere importante anche per alimentare un confronto ed un senso critico sui giovani che non vedono prospettive”.
“Ma nulla ci è stato mai concesso. Con Cgil, Cisl e Uil diserteremo la manifestazione – ha sottolineato – e come Fiom Cgil organizzeremo quindi il flashmob sul Ponte del Mare che sarà pubblicizzato sui social”.
“Un evento per parlare di sicurezza del lavoro e contro le morti bianche. Sulla locandina del concertone del primo maggio organizzato dal Comune di Pescara, non compare infatti la Cgil né altri sindacati. Si è perso il vero valore di questa giornata per puntare alla valorizzazione del turismo ed il commercio cittadino”, ha concluso la sindacalista.



