L’AQUILA – È già scontro interno al Partito democratico sulla valutazione della vittoria alle primarie che stanotte ha incoronato Americo Di Benedetto candidato sindaco contro Pierpaolo Pietrucci.

“Questa vittoria di Di Benedetto ha troppi padri. Un risultato che va analizzato. Parte del centrodestra con questo voto ha ritrovato una collocazione utile”, sbotta Carlo Benedetti, presidente del Consiglio comunale uscente che appoggiava Pietrucci.

“Sciocche illazioni, quelle di chi dice che Di Benedetto ha vinto grazie a sedicenti truppe cammellate del centrodestra – risponde la senatrice Stefania Pezzopane, renziana come il vincitore – Oggi ha vinto L’Aquila perché 10 mila persone che hanno partecipato al voto è la prova che questa città è più viva che mai”.

Per il vice presidente della Regione, e candidato mancato, Giovanni Lolli, “Chicco è andato al di là di quello che mi sarei aspettato. Pietrucci ha preso 4.500 preferenze, tante quante ne aveva prese nella città alle ultime Regionali (7 mila in tutto, ndr), il ‘problema’ è che Di Benedetto ha fatto meglio di lui”.

Sull’affluenza, Lolli ha rimarcato che “in Italia non si è mai vista di questo genere, hanno funzionato i due candidati e anche Lelio. Sono due figure non inventate, con un profilo, in particolare Chicco, che ha vinto – ha concluso – è stato percepito dalla città come figura seria, credibile, apprezzata e come ottimo amministratore. Insieme costruiremo una nuova pagina per la città”. (alb.or. – m.sig. – f.t.)