L’AQUILA – Con una grande affermazione di Massimo Cialente, che ha raccolto oltre il 70 per cento dei voti, si concludono le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila.

Una competizione che era all’attenzione nazionale, visto che la città è alle prese con la difficile impresa della ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

A sfidarsi il sindaco uscente, appunto Cialente, medico dell’ospedale dell’Aquila in aspettativa, e il primario del reparto di Medicina dello stesso nosocomio, Vittorio Festuccia, che si è fermato a circa il 30 per cento dei voti.

Sono state 3.512 le preferenze per Massimo Cialente, 1.465 quelle per Vittorio Festuccia. Cialente ha 625 preferenze in più rispetto a quanto raccolto nel 2007 quando si affermò con i Democratici di sinistra.

Il sindaco uscente nelle consultazioni popolari era appoggiato da Partito democratico, Socialisti e Comunisti italiani, lo sfidante, ex capogruppo dei Democratici di sinistra in Consiglio comunale e consigliere provinciale, da Sinistra ecologia e libertà e da Rifondazione comunista.

I seggi sono rimasti aperti dalle 9 alle 21, con un’affluenza che si è fermata a pochissimo dal superare quota 5 mila: sono infatti 4.974 i votanti, con 41 sedicenni e 53 stranieri nel totale. Nelle primarie del 2007, in un contesto cittadino e sociale comunque del tutto diverso, i votanti furono circa 8.900.

E Cialente ha già preso di mira il suo prossimo avversario: in attesa delle primarie del centrodestra del prossimo 18 marzo, ha già etichettato Giorgio De Matteis come “il candidato dei poteri forti”.

Le operazioni di voto sono andate tranquillamente, solo si è segnalato un tentativo riuscito, ma subito beccato, di doppio voto da parte di una giornalista, Matilde Albani, che ha voluto mettere alla prova il cervellone elettronico che impediva di falsificare i numeri delle primarie.

I RISULTATI


DEFINITIVI 12 SEGGI SU 12, CIALENTE HA VINTO

Primi risultati delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila tra Massimo Cialente e Vittorio Festuccia

Arischia, 99 per Cialente, 31 per Festuccia <span style=’definitivo

Bagno, 134 per Cialente, 60 per Festuccia <span style=’definitivo

Bazzano 120 per Cialente, 99 per Festuccia <span style=’definitivo

Camarda, 117 per Cialente, 62 per Festuccia <span style=’definitivo

Coppito Murata Gigotti, 306 per Cialente, 154 per Festuccia <span style=’definitivo

L’Aquila Grand Hotel, 502 per Cialente, 175 per Festuccia <span style=’definitivo

L’Aquila Torrione, 635 per Cialente, 296 per Festuccia <span style=’definitivo

L’Aquila Viale Corrado IV, 759 per Cialente, 231 per Festuccia <span style=’definitivo

Paganica, 407 per Cialente, 165 per Festuccia <span style=’definitivo

Pagliare di Sassa, 165 per Cialente, 55 per Festuccia <span style=’definitivo

Preturo, 161 per Cialente, 48 per Festuccia <span style=’definitivo

Roio, 107 per Cialente, 90 per Festuccia <span style=’definitivo

TOTALE DEFINITIVO: 3.512 CIALENTE – 1.465 FESTUCCIA

LE REAZIONI


IL VINCITORE FESTEGGIA, ”IO VOLUTO DALLA GENTE”

“Sono rincuorato e rinforzato per questa vittoria, ho voluto le primarie perché volevo capire se il giudizio da parte dei cittadini e soprattutto da parte dell’elettorato che mi aveva eletto nel 2007 fosse positivo. Questo è anche un giudizio su quello che è stato fatto in tre anni sulle idee e le soluzioni che proponiamo per il futuro della città”.

Queste le parole del candidato sindaco alle prossime elezioni dell’Aquila Massimo Cialente, intervistato da AbruzzoWeb nel corso dei festeggiamenti nella sede del Partito democratico di viale Corrado IV per la vittoria alle primarie del centrosinistra.

“La coalizione di centrosinstra ha un prodotto autoctono come me, voluto dalla gente – ha detto Cialente, che ha largamente sconfitto l’altro candidato Vittorio Festuccia – mentre il centrodestra ha dei candidati eterodiretti. Colgo l’occasione per ringraziare Vittorio, perché ha saputo onorare insieme a me questa festa democratica”. (e.m.)

LA STOCCATA: ”IO CONTRO DE MATTEIS, CANDIDATO DEI POTERI FORTI”

“Adesso sedersi a un tavolo e scrivere il programma”.

Lo ha affermato il sindaco dell’Aquila uscente e ricandidato, Massimo Cialente, dopo l’ufficializzazione della sua vittoria alle primarie del centrosinistra contro lo sfidante Vittorio Festuccia.

“Siamo facilitati – ha detto Cialente all’emittente TvUno – perché molte cose le stiamo già facendo, come il piano strategico. C’è il vantaggio di poter avere un grande ascolto della città. Il programma potrà essere arricchito dalle suggestioni che si raccolgono”.

Critiche verso gli avversari del voto di maggio. “Giorgio De Matteis – ha detto Cialente – è il centrodestra di alcuni poteri forti. Poi dobbiamo capire che cosa succederà nel Pdl se si conferma che il 18 marzo andranno alle primarie e vedere chi verrà scelto. Il Pdl soffre questa spaccatura terribile tra il Pdl di Chiodi, che porta De Matteis, e il gruppo aquilano”.

“Mentre noi abbiamo scelto con gli aquilani – ha sottolineato Cialente – e le nostre candidature sono del tutto aquilane, nel centrodestra vedo molta voglia di determinare dall’esterno il destino della città. C’è l’estrema debolezza del Pdl aquilano, sia in termini di uomini che di progettualità”. (alb.or.)

FESTUCCIA CHIUDE CON POLEMICA: ”STRANE SITUAZIONI”

Coda polemica per Vittorio Festuccia, candidato sconfitto alle primarie del centrosinistra che hanno incoronato Massimo Cialente.

“Il dato definitivo – ha detto commentando le proporzioni di 70-30 per cento – mi lascia l’amaro in bocca, non era questa la sensazione che avevo”.

Festuccia ha lanciato anche qualche timida accusa.

“C’è un coacervo di situazioni – ha concluso parlando a TvUno – che hanno determinato questa vittoria schiacciante, che non si discute. Bisognerebbe interrogarsi sul perché accadano certe cose in questa città”. (alb.or.)

I SOCIALISTI: ”CIALENTE E’ L’UOMO GIUSTO”

Il Partito socialista italiano esprime la massima soddisfazione per il grande successo di Massimo Cialente alle primarie
dell’Aquila.

“Senza nulla togliere a Vittorio Festuccia – si legge in una nota – l quale va la piena stima, i socialisti ritengono che per il lungo cammino percorso, specie dopo il tragico terremoto del 2009, Massimo Cialente sia l’unica vera candidatura a sindaco dell’Aquila”.

“Il Psi sosterrà con convinzione Cialente alle prossime elezioni – continua la nota – così come la ha sempre sostenuto durante l’attività  amministrativa degli ultimi anni con l’assessore comunale al Commercio Marco Fanfani e con i tre consiglieri comunali Giancarlo Vicini, Gianni Padovani e Pasquale Corriere con la compatezza, la determinazione la chiarezza di idee e di azione di un partito ‘vero’, come i partiti dovrebbero essere e come e’ il nostro partito, forse ormai unico nel panorama politico italiano”.

“Ora è il momento di affrontare una seria e dura campagna elettorale per Cialente, per il Psi ma soprattutto per l’Aquila”.

A CALDO: CIALENTE, ”ESAME SUPERATO”; FESTUCCIA, ”SUA VITTORIA NETTA”

“Se si conferma questo dato, questo esame voluto fortemente da me credo di averlo superato. Non solo io, ma tutto quello che abbiamo fatto”.

È il commento a caldo all’emittente TvUno di Massimo Cialente, candidato sindaco dell’Aquila del centrosinistra in pectore dopo la vittoria ormai certa (manca solo l’ufficialità) delle primarie di coalizione.

Lo sfidante sconfitto, Vittorio Festuccia, è apparso sereno e ha riconosciuto la sconfitta.

“La tendenza è chiarissima – ha dichiarato – i risultati si commentano da soli, non c’è necessità di aggiungere altro. Una vittoria nettissima di Massimo in questi seggi, nessuna osservazione da fare”. (alb.or.)

DONATELLA USSORIO (MOGLIE CIALENTE): ”MASSIMO CREDEVA NELLA VITTORIA”

“Sono molto soddisfatta, è stato molto tranquillo durante tutta la campagna elettorale, ci credeva di poter riuscire a vincere le primarie”.

Lo ha detto Donatella Ussorio, moglie del sindaco ricandidato Massimo Cialente.

“Da domani – ha concluso – continuerà a lavorare come sempre fatto, a questo si aggiungerà la vittoria delle primarie che è una vittoria di tutto il centrosinistra”. (e.m.)

LOLLI: ”UN SEGNO CHE LA CITTA’ E’ VIVA”

“Il dato più importante è che la città è viva”.

Questo il commento del parlamentare del Partito democratico, Giovanni Lolli, dopo le primarie del centrosinistra di oggi.

“Se, nonostante i disagi – ha detto Lolli – 5 mila persone decidono di muoversi per andare a votare è il segno che c’è ancora gente che ha voglia di stare in campo”.

“Vorrei inoltre – ha concluso – che la gente andasse a votare anche alle primarie del centrodestra: sarebbe un altro segnale per dimostrare che L’Aquila è viva”. (e.m.)

RANIERI: ”QUOTA 5 MILA UN SOGNO”

“Un ottimo risultato”.

Soddisfatto il portavoce del Comitato organizzatore delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila, Fabio Ranieri, alla chiusura delle schede.

Il dato definitivo ufficioso è divenuto ufficiale: 4.974 votanti, con 41 sedicenni e 53 stranieri nel totale.

“Avevamo considerato di arrivare a quota 4 mila – spiega Ranieri ad AbruzzoWeb – aver raggiunto i 5 mila è un sogno anche se per una manciata di voti non abbiamo fatto cifra tonda”.

“Siamo soddisfatti perché un sindaco scelto da 5 mila aquilani è già un punto di forza per il centrosinistra”, ha concluso. (e.m.)

L’AFFLUENZA


DEFINITIVO ”UFFICIOSO”, QUASI 5 MILA VOTANTI

Dati definitivi ufficiosi del voto per le primarie per il candidato sindaco dell’Aquila del centrosinistra: 4.974 votanti.

Lo afferma Fabio Ranieri del comitato organizzatore.

“Grazie ai cittadini dell’Aquila – scrive su Facebook – che hanno onorato questa festa della democrazia, e grazie alle volontarie e ai volontari che la hanno resa possibile!”.

ORE 19: 4.300 PARTECIPANTI

L’affluenza alle ore 19 alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila al voto amministrativo di maggio è di 4.359 votanti.

A renderlo noto, fonti del Comitato organizzatore.

ORE 18: QUASI 4 MILA SCHEDE

Alle 18 sono stati 3.927 i votanti alle primarie del centrosinistra all’Aquila convocate per scegliere il candidato sindaco della coalizione alle amministrative del prossimo mese di maggio.

Il dato viene ritenuto molto positivo dal comitato delle primarie: “È un miracolo”, spiega il consigliere comunale del Pd Fabio Ranieri.

Alla chiusura dei seggi, alle 21, secondo la stima del comitato, si potrebbe toccare quota 5.550 votanti contro una previsione iniziale di 4.500.

ORE 17: OLTRE 3 MILA I VOTANTI

Alle 17 il dato dell’affluenza alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila è di oltre 3 mila votanti.

Lo si apprende da fonti organizzative. (red)

ORE 12: QUASI 1.700 PERSONE

Sono 1.638 gli elettori che hanno votato nelle prime tre ore di apertura dei seggi per le primarie in corso all’Aquila per la scelta del candidato del centrosinistra alla carica di sindaco del capoluogo abruzzese.

Il dato ufficiale dei votanti alle ore 12 è stato reso noto dal Comitato delle stesse primarie, che lo definisce “buono”, e si riferisce a tutti i 12 seggi allestiti che chiuderanno alle 21.

LE CURIOSITA’


GIORNALISTA RIESCE A VOTARE DUE VOLTE MA VIENE ”SGAMATA”

Giallo su un caso di doppio voto alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila alle elezioni di maggio.

“Approfittando di una disconnessione del sistema di verifica degli elettori avvenuto per dieci minuti al seggio di Sassa – ha scritto Fabio Ranieri, del Comitato organizzatore – c’è una persona che ha votato due volte, bloccata ovviamente al terzo seggio visto che al secondo il sistema l’aveva registrata”.

E la “furbetta” si è scoperto essere l’arrembante giornalista di Radio L’Aquila 1, Matilde Albani, che ha raccontato il suo tentativo su L’Aquila Blog.

“Votato regolarmente dopo le 11 nel seggio del Grand Hotel – ha scritto – mi hanno chiesto un documento, registrato il mio nome sia sul cartaceo che in via informatica e pagato 1 euro. Per la prova del nove ho aspettato qualche ora e, verso le 16, mi sono recata nel seggio di Pagliare di Sassa. Stessa musica. Ho esibito il documento, pagato 1 euro, personale gentile e sorridente e regolarmente votato per la seconda volta. Dopo almeno 20 minuti, sono stata raggiunta da una telefonata  che mi avvisava della ‘tana’”.

“Ognuno si diverte come vuole – il commento un po’ infastidito di Ranieri, sempre su Facebook – ma comunque la ringraziamo, senza ironia, per averci ulteriormente permesso di verificare in corsa che nessun altro caso di doppio voto è possibile che sia avvenuto”.

Successivamente la stessa cronista ha replicato ad AbruzzoWeb: “Non l’ho fatto certo per divertirmi, è stata un’inchiesta, l’ho fatto per capire come funzionava la macchina e il sistema di sicurezza decantato da tutti”. (alb.or.)

GUARDA IL VIDEO

Intervista: Alberto Orsini

Riprese e montaggio: Alessandro Luciani

DOVE E COME VOTARE

Per tutta la giornata i cittadini potranno indicare la propria preferenza rispetto ad uno dei 2 candidati votando in uno dei 12 seggi allestiti che saranno aperti (dalle 8 alle 21).

Si potrà votare in uno qualsiasi dei seggi, mentre i minorenni oltre i 16 anni e gli straneri residenti all’Aquila devono votare in quello di viale Corrado IV, sede del comitato elettorale.

Per votare occorre il documento di riconoscimento e un euro, esclusi i minorenni che potranno esprimere il loro voto gratuitamente. Gli elettori devono essere residenti all’Aquila.

I 12 seggi saranno allestiti nelle seguenti località: L’Aquila, Viale Corrado IV numero 32 (sede comitato primarie); L’Aquila, Grand Hotel (villa comunale); L’Aquila Sede Ance (via Alcide De Gasperi, 60 – Torrione); Coppito Murata Gigotti; Arischia sede della circoscrizione; Paganica centro civico (Villa di Paganica); Pagliare di Sassa “Casetta che non c’è”; Preturo sede comunale (presso le Poste); Bagno circolo San Raniero; Camarda Tenda Amica (progetto Case); Santa Rufina di Roio (Centro Polivalente), Bazzano Sant’Elia (Circolo Bocciofilo).

LA SFIDA

Il d-day arriva al culmine di una campagna elettorale molto aspra che ha proposto attacchi e polemiche, soprattutto da parte di Festuccia, il quale ha bocciato la gestione amministrativa del sindaco uscente sia per il periodo precedente al sisma sia in quello successivo.

Entrambi i partiti hanno mobilitato i leader nazionali: Pier Luigi Bersani, segretario Pd, è venuto a sostenere Cialente, mentre Sel ha messo in campo Nichi Vendola e, alla vigilia del voto, anche Fabio Mussi.

“C’è stata una battaglia leale, ho voluto fortemente le primarie e aspetto serenamente il verdetto”, spiega Cialente, il quale fa un appello al voto: “Spero che sia un grande successo delle primarie – continua il sindaco uscente – La città vive un momento molto particolare, è disgregata fisicamente, se oggi a votare saranno in molti vorrà dire che il centrosinistra ha reagito alla disgregazione”.

Per Festuccia “c’è stato un confronto leale con asperità e differenze. Ripetere le clamorose affermazioni di Sel a Genova e Rieti? Si può vincere, ma speriamo che la gente vada a votare”.

“Non temo epiloghi del tipo di Rieti e Genova, dove ha vinto il candidato di Sel – fa presente Cialente – Credo che, comunque vada, sarà il viatico per cui il centrosinistra batta il centrodestra, è questa l’unica cosa che conta”.

Il destino dei due medici, amici di vecchia data, si era incrociato anche prima delle elezioni del 2007, quando Festuccia lasciò la politica dimettendosi dalle cariche di capogruppo Ds al Comune e consigliere provinciale in dissenso con il partito che aveva scelto di candidare alle primarie il parlamentare Cialente, che poi le vinse e diventò sindaco.

Dopo cinque anni i toni sono diversi: “È stato uno scontro con un amico – spiega Cialente – Ringrazio Festuccia per aver fatto le primarie, il rammarico è che in questa città in tanti hanno pontificato, in pochi sono scesi in campo per competere per una sedia da fachiro”.

Attacca Festuccia: “in questo momento siamo come tre anni fa, al momento del tragico sisma, lo dice Bersani che parla di modello non vincente come quello in Umbria e nel Friuli. E qui c’è la responsabilità di Cialente che non è stato capace di trasmettere una visione strategica della ricostruzione, di governare i conflitti degli altri livelli istituzionali con Chiodi e il Governo nazionale”.

“Ma soprattutto, non è stato in grado di contrapporre alla gestione commissariale un modello partecipato dal basso e democratico. In queste primarie io ho incontrato tutti, mentre Cialente nessuno; forse ha altre dinamiche di ascolto”, conclude.

COME ANDO’ CINQUE ANNI FA

Le primarie del centrosinistra di oggi sono le seconde nella storia della coalizione per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila.

L’esordio, infatti, ci fu nel 2007, e quella volta a imporsi fu il candidato di oggi del Partito democratico, il sindaco uscente Massimo Cialente, all’epoca deputato dei Democratici di sinistra.

A votare furono 8.747 persone, il 14 per cento degli aventi diritto, una quota salutata con grande soddisfazione dagli organizzatori che avevano messo nel mirino di superare i 6.300 votanti (10 per cento) delle primarie del novembre 2005 che incoronarono Romano Prodi.

Cialente collezionò 2.887 preferenze (33,4 per cento dei votanti), staccando di oltre mille voti il suo principale avversario, Vittorio Sconci, candidato ufficiale della Margherita, che raccolse 1.857 preferenze (21,5 per cento).

Al terzo posto arrivò Vito Albano, all’epoca indipendente della Margherita, corrente “Futura”, in dissidio con la scelta di Sconci e oggi capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, con 1.422 voti (16,4 per cento).

A seguire Gian Paolo De Rubeis, all’epoca candidato del Laboratorio per la democrazia sostenuto anche dai Verdi e oggi consigliere comunale del monogruppo Impegno per L’Aquila, che raccolse 1.014 voti (11,7 per cento).

Quindi Franco Colonna del Comitato civico con 610 (7,1 per cento), poi consigliere comunale di Impegno per L’Aquila che, con le dimissioni, ha lasciato spazio in aula proprio a De Rubeis.

Ancora, Pierluigi Pezzopane, all’epoca consigliere comunale della Margherita, che si candidò con l’Italia dei valori ma non fu eletto e ciononostante con la vittoria di Cialente divenne assessore al Contenzioso in quota Idv, e ci è rimasto fino a qualche settimana fa, con 496 voti (5,7 per cento).

Infine Giulio Petrilli, esponente di Rifondazione comunista, con 359 preferenze (4,2 per cento). (alb.or.)