L’AQUILA – Affluenza in lieve flessione, anche in Abruzzo, per il ballottaggio delle primarie del centrosinistra.

Sono circa 37.500, secondo il Coordinamento regionale delle primarie, gli abruzzesi che, fino alle 17, sono andati a votare, contro i circa 42 mila del primo turno.

Le operazioni di voto si stanno svolgendo in modo regolare, ma ad alcune centinaia di cittadini – riferisce il Comitato Adesso Pescara per Matteo Renzi – sarebbe stato impedito di votare.

A livello provinciale, i votanti sono 10.200 nel Teramano (circa 10 mila domenica scorsa), 10 mila nel Chietino (12.500), 8.700 nell’Aquilano (10.300) e 8.450 nel Pescarese (10.000).

“Ho ricevuto almeno un centinaio di chiamate di pescaresi che non avevano votato domenica scorsa e ai quali oggi è stato impedito di votare – afferma il coordinatore del Comitato Adesso Pescara per Matteo Renzi, Giacomo Cuzzi – ma la situazione è la stessa un po’ in tutta la regione”.

A suo dire “si tratta di cittadini, rimandati a casa, che erano andati nei seggi con il modulo che attestava l’impossibilità a partecipare al primo turno. Sono episodi spiacevoli – commenta – perché non è bello respingere persone che vogliono votare”.

Tutto si sta svolgendo in modo regolare, invece, secondo la segreteria cittadina del Pd pescarese, che parla solo di alcuni episodi isolati di persone che si sono presentate ai seggi con il modulo scaricato dal sito ‘domenicavoto.it’ e che non hanno potuto votare perché non in regola entro il 30 novembre, come previsto dal regolamento.