L’AQUILA – “Rivolgo a tutti un saluto molto cordiale. Care ragazze e cari ragazzi, insegnanti e persone della scuola, vi ringrazio per questa giornata. Un augurio per tutti voi, un augurio particolare al nuovo ministro. L’incontro di oggi è un richiamo ai valori della scuola e di apertura alla società di cui ciascuno di noi è parte”.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso all’Aquila, alla cerimonia per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico, evento a cui ha preso parte anche il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti.

Ad accogliere il presidente, nel cortile della Primaria ‘Mariele Ventre’ – Direzione Didattica Amiternum, circa mille studenti in rappresentanza di 350 istituti di tutta Italia hanno salutato il ritorno tra i banchi.

La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai Uno, nel corso della trasmissione Tutti a Scuola, condotta da Flavio Insinna e Francesca Fialdini.

La visita del presidente cade nel decennale del sisma 6 aprile 2009, e a dieci mesi dalla sua presenza, il 6 dicembre 2018, in occasione della riconsegna della chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta anche delle Anime Sante. Uno dei monumenti simbolo devastati dal sisma, e poi ricostruiti in modo esemplare, grazie anche alle donazioni del governo francese.

L’Aquila è stata scelta, nel decennale del terremoto del 6 aprile 2009, per ricordarne la tragedia e la volontà di rinascita. E nell’occasione, prima dell’inizio della cerimonia, il Ministro Fioramonti ha consegnato una medaglia a tutta la comunità scolastica del capoluogo abruzzese per premiarne il coraggio e l’impegno nelle difficoltà.

“Un grazie sentito ai presentatori, alla squadra Rai e complimenti a quanti sul palco hanno offerto il loro talento. Un ringraziamento particolare alla città dell’Aquila, alla scuola Mariele Ventre, indimenticabile. Questa scuola è un simbolo, non ha mai smesso di funzionare, neanche subito dopo il terremoto. Oggi è un simbolo per l’uscita dalla provvisorietà, e per ricostruire la vita sociale”, ha detto ancora Mattarella, che prima di arrivare sul palco ha ricordato studenti ed insegnanti, vittime el terremoto del 2009.

“Bisogna rispettare l’impegno anche verso le altre comunità colpite dal terremoto negli ani più recenti. Mi sono fermato davanti alla stele del ricordo delle vittime dell’Aquila, a loro dedichiamo la costruzione di una scuola dall’alto livello formativo, a loro e alle loro famiglie dobbiamo garantire una ricostruzione sicura”.

“A scuola si scoprono talenti e competenze imparando a vivere con gli altri – ha proseguito il presidente della Repubblica – Tanti ragazzi lasciano la scuola senza completare gli studi, un problema che caratterizza soprattutto il mezzogiorno dove ridurre il numero abbandoni è un impegno prioritario. Rinunciare alla formazione è l’anticamera dell’emarginazione, dell’illegalità talvolta. La scuola per tutti è una grande conquista democratica, scritta nella nostra Costituzione. La scuola è levatrice di libertà, luogo in cui non esistono discriminazioni”.

“Proprio per questo le norme vanno adeguate a favore dei ragazzi con disabilità. La scuola italiana ha grandi meriti e qualità straordinarie, i nostri giovani si fanno apprezzare ovunque, in Italia e all’Estero. Certo la nostra organizzazione ha limiti che dobbiamo superare ma dobbiamo valorizzare le nostre eccellenze. Tanti meriti vanno riconosciuti agli insegnanti che mettono la loro passione a servizio dei giovani, e che non sempre ricevono il riconoscimento dovuto”.

Il ministro dell’Istruzione, al termine del suo discorso ha rivelato: “Nel 2009 sono venuto da ricercatore insieme ad altri a dare una mano: prima ci fermarono dicendo che non avevamo competenze, poi ci fecero passare e siamo rimasti”.

Fioramonti ha poi ricordato di essere tornato all’Aquila qualche mese dopo per un documentario sui giovani che tornavano a ripopolare la città.

Video, canzoni, danza e teatro, sul palco hanno animato la diretta televisiva gli alunni degli istituti scolastici selezionati dal Miur con un concorso per i migliori progetti didattici realizzati sui temi della tutela dell’ambiente e della sostenibilità, dell’integrazione, dell’intercultura e della legalità.

Immaginano case, scuole, parchi, piazze, colori, suoni e vita lì dove adesso ci sono ancora le macerie i bambini della Direzione didattica ‘Galileo Galilei’ della frazione aquilana di Paganica. Guarda al dopo-terremoto anche l’Istituto Comprensivo ‘Simone de Magistris’ di Caldarola che, con il coro della Direzione Didattica Amiternum, animerà la trasmissione cantando Domani. È un inno all’amicizia, alla solidarietà, alle pari opportunità il brano Altalena degli alunni dell’Istituto Comprensivo ‘Trento 6’ di Trento. 

I principi della nostra Costituzione a ritmo di rap. È Rap…pubblica degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Vignanello. Dedicata alla bandiera italiana è invece la coreografia Danza in tricolore degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Enrico Fermi’ di Sulmona (L’Aquila).

La Pallina è il video che ha invitato a riflettere sull’abuso della plastica ed è stato pensato dai ragazzi della classe quarta del settore ‘Produzioni Audiovisive’ dell’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Enrico Medi’ di Palermo. Più attenzione all’utilizzo della plastica e tutela dell’ambiente sono anche i fili conduttori del breve filmato Plastic free dell’Istituto Comprensivo ‘Centro storico Pestalozzi’ di Firenze. Com’eri vestita è la rappresentazione teatrale del Liceo Artistico ‘Nanni Valentini’ di Monza.

Tra gli ospiti che intervenuti durante la trasmissione: l’attrice Veronica Pivetti; i cantautori Ron ed Enrico Nigiotti; la cantautrice Noemi e il gruppo The Jackal. 

Testimonial d’eccezione anche la calciatrice Sara Gama, la nuotatrice Simona Quadarella, i due atleti paralimpici Lorenzo Marcantognini e Margherita Paciolla. 

Ad accompagnarli il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli.

E il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha consegnato al presidente della Repubblica, un documento contenente l’appello affinché il Governo adotti misure importanti ed urgenti per fornire nuovo impulso alla rinascita dei territori colpiti dal sisma 2009.

“Oltre ad aver ringraziato il Capo dello Stato per la sua significativa presenza in città – ha spiegato il sindaco Biondi – ho sottoposto alla sua attenzione una breve memoria, con l’auspicio che i contenuti possano essere estesi alle massime autorità governative”.

“Questa terra ha bisogno, come accaduto sempre da 10 anni a questa parte, di un interlocutore nominato dall’esecutivo che funga da raccordo tra le istituzioni centrali e quelle dei territori colpiti dal terremoto: una figura determinante, che mi auguro possa essere individuata in tempi rapidi, per non pregiudicare il percorso di ripresa economica, sociale e culturale intrapreso”.

Un primo giorno di scuola anche tra le “proteste”: diverse associazioni e comitati hanno accolto il presidente con un “presidio per la scuola”. Il sit-in si è tenuto all’incrocio tra la strada statale 80 e via Madonna di Pettino per chiedere che la ricostruzione delle scuole abbia finalmente un ruolo prioritario, a 10 anni dal terremoto. Una ricostruzione ferma al palo, definita a più riprese, durante la protesta, “vergognosa”.

Il presidio è stato animato da una trentina di persone che hanno voluto “sollevare la questione, irrisolta da anni, della ricostruzione al palo di buona parte degli istituti scolastici nel capoluogo e nel cratere sismico”.

Presenti oltre alla Cgil, Actionaid, appello per L’Aquila, Unione degli studenti, School in Progress e il Movimento giovanile per la sinistra. Eloquente tra gli striscioni esposti quello con la scritta “44 milioni per le scuole dal 2013”.

“Ci auguriamo che la politica del nuovo governo ponga la priorità dell’investimento su scuola, organici, corpo docente e aree interne perché le persone se hanno servizi non vanno via,  occorre una discontinuità da parte di questo governo la politica della scuola deve cambiare rispetto a trenta anni fa, la scuola  è un diritto e una missione costituzionale che combatte le disuguaglianze e non lascia indietro nessuno”.