L’AQUILA – “Abbiamo già vinto!” La nuova compagine del Cus L’Aquila Rugby Femminile che  conta già circa 30 atlete si è presentata alla città in una conferenza stampa molto partecipata nella cornice di Palazzo Margherita, sede del Comune.

All’evento, a cui ha partecipato anche lo staff tecnico, erano presenti: il Presidente del Cus L’Aquila Rugby Femminile, il professore Francesco Bizzarri, il vice presidente, e coordinatore del progetto, Carla Ianni, l’allenatore, Amedeo Di Nicola, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, l’assessore allo Sport, Vito Colonna, il Presidente del Comitato regionale Abruzzo della FIR, Marco Molina, e, ancora,  le consigliere e le assessore comunali, il tecnico regionale della FIR, Antonio Colella, il presidente della Rugby L’Aquila, Mauro Scopano, il presidente del paganica Rugby, Antonio Rotellini e l’ex tecnico della nazionale femminile, Andrea Di Giandomenico.

La compagine, inserita nella struttura amministrativa del CUS, ha una gestione autonoma coordinata dalla vice presidente, Carla Ianni e un consiglio tutto al femminile composto da Alessandra Dell’Orso, Giovanna Laurini, Rossella Orciuoli. Alcune delle ragazze che hanno deciso di sposare il progetto e far parte della squadra provengono dalle società di Teramo, Pescara e Sulmona. “La nuova compagine ci arricchisce di una nuova realtà sportiva tutta al femminile – così, il sindaco Pierluigi Biondi -. In questi anni il rugby nella città dell’Aquila ha riconquistato il palcoscenico che meritava. Grazie all’impegno dell’Amministrazione, L’Aquila e il rugby continuano a rappresentare un binomio vincente che regala sempre più soddisfazioni. Siamo orgogliosi di accogliere questa nuova realtà e auguriamo alle atlete, allo staff e a tutta la società un grande in bocca al lupo per il campionato che sta per iniziare”.

“Noi abbiamo già vinto – aggiunge il presidente Bizzarri -. Vi presentiamo una squadra tutta al femminile di rugby, simbolo del capoluogo d’Abruzzo che unisce in un abbraccio tutta la regione. Quello che ci proponiamo di fare è dare un segnale di socialità, inclusione, voglia di ricostituire qualcosa di positivo all’insegna della palla ovale!”.