PESCARA – Conclusa anche questa edizione, la numero 49, del Premio “Flaiano” a Pescara, diviso in quattro sezioni: letteratura, cinema, teatro, Tv radio e giornalismo.
Sezione letteratura: vince (meritatamente) il Premio internazionale Flaiano speciale di narrativa “La carezza della memoria” di Carlo Verdone, edito da Bompiani, mentre il Super Flaiano di Letteratura va a Valerie Perrin. Il Flaiano speciale per la cultura a Lucio Fumo e Daniela Di Fiore.
Sezione cinematografia: il Premio alla regia va a Giuseppe Tornatore per il documentario “Ennio” e a Edoardo Leo per le pellicole “Lasciarsi un giorno a Roma” e “Luigi Proietti detto Gigi”. Premio per l’interpretazione (quali migliori interpreti) ad Antonio Albanese per “Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto”; a Jasmine Trinca per “Supereroi”; a Stefano Accorsi per “Marilyn ha gli occhi neri” e a Massimiliano Gallo per “Il silenzio grande”. Premio per la “sceneggiatura a Bruno Oliviero e Valia Santella per il film “Ariaferma”, mentre il riconoscimento per i migliori costumi è andato a Massimo Cantini Parrini (già candidato agli Oscar americani) per “Cyrano”. Miglior film “L’Arminuta” di Giuseppe Bonito, tratto dall’omonimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio. Premio “omaggio alla memoria” ad Ugo Tognazzi.
Sezione teatro: migliore interpretazione maschile ad Emanuele Salce in “Diario di un inadeguato”; migliore interpretazione femminile a Donatella Finocchiaro in “Il filo di mezzogiorno”. Migliore regia teatrale a Krzysztof Zanussi per “L’odore”. A Pier Luigi Pizzi il premio internazionale alla carriera.
Sezione Tv, radio e giornalismo: A Fabrizio Bentivoglio il premio per la migliore interpretazione maschile nella miniserie “Monterossi”, ad Anna Ferzetti quello per la migliore interpretazione femminile ne “Le fate ignoranti”. Il premio per la miglior regia a Daniele Lucchetti per “L’amica geniale”, mentre quello per il miglior soggetto è andato a Guido Maria Brera per la fiction “I Diavoli”. Targa speciale a Mariano Micco.
L’importante riconoscimento nella sezione narrativa a Carlo Verdone è ampiamente meritato. Il suo “La carezza della memoria” è uno di quei pochi libri in circolazione che fanno davvero bene all’anima, dove la dolcissima storia di “Maria F.” rappresenta senza dubbio un soggetto molto valido per una eventuale e futura sceneggiatura cinematografica dell’attore romano. Ampiamente meritato anche il premio alla regia nella sezione cinematografia conferito a Giuseppe Tornatore per il documentario su Ennio Morricone, “Ennio”, un capolavoro degno del regista premio Oscar nel 1990 con “Nuovo cinema paradiso”.






