L’AQUILA – La Polizia Municipale dell’Aquila ha eseguito delle verifiche nella frazione aquilana di Collebrincioni, dove una persona, al momento non identificata, “preleva quotidianamente – stando alle testimonianze – ingenti quantità di acqua da una fontana con un grosso serbatoio senza targa”.
A darne notizia è il capogruppo in Consiglio comunale all’Aquila di Benvenuto Presente, Daniele D’Angelo, che su Facebook racconta la vicenda e lancia un appello affinché “l’acqua non venga sprecata”.
“Questa fonte stupenda è la fonte vecchia di Collebrincioni Paese Libero, realizzata sotto la presidenza dell’Asbuc (Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico) di Daniele Ciuffetelli – racconta D’Angelo – Da questo fontanile storico sgorga un’ottima e abbondante acqua. Questa mattina, sono venuti i Vigili urbani per chiedere informazioni su un serbatoio senza targa, fotografato più volte mentre preleva acqua dal cimitero soprastante”.
Da quanto appreso, poi, la segnalazione sarebbe giunta ai Vigili il primo novembre, nel giorno di Ognissanti. Le tante persone arrivate per ricordare i propri cari con un fiore o una pianta, infatti, non sarebbero riuscite a prendere l’acqua, proprio perché in quel momento era stata attaccata al serbatoio in questione, con una pompa.
“Premesso che è una vergogna per l’intero paese, faccio appello ai proprietari del serbatoio, sperando che leggano questo messaggio o che qualcuno che sa chi sono glielo riferisca e la smettano di prelevare acqua pubblica in grande quantità”, scrive ancora il consigliere sui social.
“Quell’acqua viene pagata del Comune, quindi da tutti noi. Non so di chi sia quel serbatoio arrugginito, ma per favore usate quella del fontanile sottostante che va comunque sprecata e non costa niente a nessuno. La cultura e l’onestà regna sovrana”, conclude D’Angelo.





