L’AQUILA – “Quella dei precari del Comune dell’Aquila è una situazione particolare, se si firma bisogna farlo senza violare le norme e senza danneggiare l’ente, anche se secondo le stime la copertura finanziaria dovrebbe esserci”.

Lo assicura ad AbruzzoWeb Fabrizio Giannangeli, dirigente del settore Risorse finanziarie, interpellato sulla querelle della proroga di 41 dipendenti comunali e 15 maestre dei nidi municipali attualmente chiusi, essendo uno dei due destinatari dell’“atto di indirizzo” approvato venerdì dalla Giunta assieme alla dirigente del settore Risorse umane Ilda Coluzzi.

Entrambi sono stati invitati a predisporre in 5 giorni, entro il 30, una delibera di Giunta che proroghi i contratti sulla base delle norme vigenti e del parere positivo ricevuto dal ministero del Lavoro dopo uno specifico interpello del sindaco, Massimo Cialente, attraverso l’associazione dei Comuni Anci.

Su questi due dirigenti è in atto una pressione crescente: sia da parte dei precari, che hanno occupato più volte la stanza del sindaco nella nuova sede di palazzo Fibbioni, sia da parte della politica stessa, perché la Giunta probabilmente non firmerebbe un atto con parere negativo dei dirigenti, scatenando una rivoluzione.

“L’atto di indirizzo è rivolto anche a me, ma non ho competenze specifiche in materia – chiarisce Giannangeli – Devo apporre parere sulla delibera, se mi arriva, come tutte quelle che passano dal ragioniere capo per il visto sulla copertura finanziaria, dopo essere state predisposte dal dirigente competente. L’atto lo interpreto in questo senso. Poi è chiaro che tra colleghi ci si confronta”.

Nel merito, Giannangeli ipotizza che “la copertura finanziaria dovrebbe esserci secondo le stime fatte, ma la valutazione va fatta sul numero di lavoratori, sulla percentuale di ore, sulla legittimità di quella copertura, se è apponibile o meno ai sensi di legge”. Insomma il verdetto non è scontato.

Le voci di un possibile “rifiuto” dei dirigenti a firmare queste attese proroghe, avvalorate anche da quanto affermato da Cialente che ha parlato di “brutto clima” per paura di finire sotto l’occhio della Corte dei conti o della procura della Repubblica, ha provocato la reazione del presidente dell’organo della magistratura contabile, Raffaele Squitieri, che, interpellato da questo giornale sostanzialmente ha detto: i dirigenti bravi non devono avere paura di firmare nulla.

“Nessuno si rifiuta di apporre un parere, ma questo può essere favorevole o contrario, non è che se è contrario si rifiuta – chiarisce Giannangeli – Peraltro, almeno fino a questo momento, nonostante le difficoltà e l’oggettiva varietà degli argomenti trattati dal mio settore, mai ci sono stati problemi di sorta”.

“L’impressione è che si debba essere molto accorti, al di là delle indagini – continua poi, precisando il suo pensiero – Le norme sono molto complesse, le implicazioni contabili non sempre si riescono a decifrare con lucidità e spesso la velocità richiesta non è compatibile con il livello di approfondimento che richiederebbe, ma per non rallentare i lavori si cerca di correre”, e questa sembra una replica sui soli 5 giorni concessi, di cui, peraltro, solo 3 lavorativi.

“A volte le implicazioni di un atto richiederebbero un approfondimento maggiore, ma questo significherebbe rallentare il lavoro della Giunta e del Consiglio – conclude – Ma non si dica che non vogliamo prenderci responsabilità: il bilancio comunale 2015 movimenta 1,5 miliardi di risorse, se vogliamo parlare di responsabilità non è certo questo il caso”.

IL TESTO COMPLETO DELL’ATTO DI INDIRIZZO

Si conferisce indirizzo ai dirigenti in intestazione, ognuno per quanto di propria competenza, di predisporre una delibera di Giunta comunale per la proroga/rinnovo fino al 31 dicembre 2015, avvalendosi della norma articolo 4 comma14 del decreto legge n° 101 del 31 agosto 2013.

A valere sulle risorse residuali del milione di cui alla suddetta normativa, pari a 400 mila euro, dovrà essere prevista una proroga contrattuale delle 41 unità lavorative in scadenza al 30 settembre 2015, mantenendo contratti a tempo parziale orizzontale a 30 ore settimanali, e il rinnovo del contratto di 15 istruttori socio educativi per i nidi comunali con contratto di lavoro a tempo pieno, il tutto con decorrenza dal 1° ottobre 2015.

Si segnala l’urgenza che l’atto deliberativo di proroga venga posto all’attenzione della Giunta comunale entro il 30 settembre 2015.