L’AQUILA – “Rientrato dall’ennesimo viaggio all’estero, il sindaco Biondi si accorge finalmente della vertenza che rischia di far finire per strada 150 lavoratrici e lavoratori che da anni garantiscono servizi amministrativi essenziali nella Asl aquilana e parla della sanità. Lo fa – purtroppo – tenendosi a debita distanza da quegli uomini e donne in carne ed ossa, mortifica le loro paure e la loro lotta sacrosanta, attacca ingiustamente i sindacati che li difendono, dimostra con le sue parole di essere d’accordo con il loro licenziamento”.

Inizia così la dura replica del consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci all’intervista esclusiva rilasciata ad AbruzzoWeb dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, responsabile nazionale Enti locali di Fdi e presidente dell’Anci Abruzzo, in merito alla delicata vicenda che coinvolge i 150 precari del settore tecnico e amministrativo della Asl provinciale dell’Aquila. (Qui il link)

Nella nota Pietrucci, da giorni al fianco di lavoratori e sindacati che hanno avviato una mobilitazione e che hanno convocato un’assemblea pubblica per domani, sottolinea: “La drammatica verità è che: il rischio di licenziamento dei 150 operatori è il frutto della gestione fallimentare della ASL1 e Biondi li abbandona al loro destino: sostanzialmente dice ‘sono fatti loro, si arrangino’; in questi anni di Giunta Marsilio la sanità è vergognosamente peggiorata: sono diminuiti i servizi di assistenza, il personale è sottodimensionato, le file d’attesa sono interminabili, migliaia di persone devono rinunciare a curarsi per i costi e i tempi insostenibili; Marsilio (e Biondi complice silenzioso come Presidente del Comitato dei Sindaci della ASL1) sono riusciti a fare un debito di 200 milioni; per coprire questo buco sono state aumentate le tasse degli abruzzesi; per ridurre ulteriormente la spesa sanitaria la Regione obbliga ancora di più le ASL a tagliare costi, investimenti, personale”.

“Denunciare questo sfascio che colpisce la parte più fragile e più povera della popolazione aquilana è il primo dovere di ognuno di noi – aggiunge Pietrucci – E dovrebbe essere il primo dovere di un sindaco, che invece in questi anni ha condiviso questo risultato nefasto. Perché non c’è stata nessuna programmazione, nessuna volontà di confronto coi sindacati e le categorie professionali sanitarie, nessun coinvolgimento degli amministratori locali, nessun confronto con Regione e Governo. E la sanità aquilana, rispetto a quella delle altre ASL è stata penalizzata in modo umiliante.
Parliamo di questo, dunque, partendo dalla vertenza di 150 persone che non meritano di essere buttate per strada.

“Noi siamo semplicemente al loro fianco. Ed è pazzesco parlare di ‘scudi umani’: gli ‘scudi umani’ li usano i terroristi. Davvero non c’è bisogno di offendere, caro sindaco. Non c’è bisogno di offendere stando comodamente seduto a dettare una lunga dichiarazione. C’è bisogno invece di stare al loro fianco per sostenerli e trovare le soluzioni giuste. Come abbiamo fatto anche noi – sempre insieme a lavoratori e sindacati – quando eravamo al governo o all’opposizione: perché la stabilizzazione dei precari al Comune, la lotta degli operatori dei call-center, o la salvezza di Abruzzo Engineering che era stata messa in liquidazione è frutto anche della nostra buona politica di lotta e delle nostre amministrazioni”.

“I problemi siamo abituati ad affrontarli così: in piazza e nelle sedi istituzionali, ovunque sia necessario e giusto. Dunque, caro Sindaco, non avere paura a confrontarti in pubblico.
Non vuoi farlo sabato per portare giustamente tuo figlio a una festa? Bene. Convoca tu dove e quando vuoi un incontro. Noi ci saremo”, conclude Pietrucci.