L’AQUILA – “Dopo una settimana di polemiche strumentalmente levate dal centro sinistra nei confronti del nostro Governatore e aventi a oggetto la questione del ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Tar emessa nei giudizi promossi dai Comuni esclusi dal cratere, ritengo doveroso fare alcune considerazioni”.

Si legge in una nota della vice presidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino.

“Inutile continuare a ribadire che nulla di più errato è voler attribuire al presidente Gianni Chiodi la paternità dell’impugnativa avendo già lo stesso negato a chiare lettere ogni azione in tale direzione. E questo è avvalorato ancora di più – aggiunge la Di Nino – dal fatto che il presidente non solo aveva messo nero su bianco la sua volontà di non ricorrere ma aveva già dato mandato affinché si attivassero quelle procedure volte all’ottemperanza della sentenza di primo grado che, giova ricordarlo, non aveva ammesso de plano i Comuni ricorrenti nel cratere”.

“In questa ottica sono inaccettabili le parole del sindaco di Pratola Peligna che dopo mesi di stretto contatto con la struttura commissariale nelle delicata fase delle assegnazioni delle risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, per i quali vale la pena ricordare che il Comune è assegnatario di ben 6 milioni di euro, si permetta di sparare a zero puntando il dito contro Chiodi – aggiunge la Di Nino – senza neanche avere il buon gusto di verificare chi ha realmente esercitato l’azione di impugnativa”.

“Bastava andare a leggersi quel ricorso in appello, che pure al Comune è stato notificato, per rendersi conto che ben avrebbe fatto ad evitare una pessima figura. Quello stesso sindaco – prosegue la vice presidente – che sempre dopo mesi di disponibilità dallo stesso riscontrata nella struttura commissariale di Chiodi, ha inopinatamente attaccato la stessa Sge per la questione dei contributi sull’autonoma sistemazione”

“Tutto il resto è polemica – chiosa la Di Nino –  che lasciamo agli altri continuando a ritenere l’operato del presidente Chiodi altamente costruttivo e nell’interesse generale della collettività.”