PESCARA – Ben 81.694 pasti distribuiti dalle mense, 456 famiglie accolte dagli Empori della Solidarietà, 3.692 spese effettuate con tessera punti, 1.077 persone accolte con il Pronto Intervento Sociale (P.I.S.), 2.099 interventi economici in prevalenza per pagamento utenze, canoni di affitto/locazione, pernottamenti e buoni spesa, 3.346 accessi di persone senza dimora presso il servizio docce, 1.985 servizi di lavanderia, 831 servizi di barberia.
Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel bilancio sociale 2023 della Fondazione Caritas dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne.
“Povertà di ritorno”, questo il titolo dell’undicesima edizione del lavoro che si caratterizza come la fotografia delle attività attraverso opere segno, servizi, progetti e animazione pastorale, con particolare attenzione a diverse tematiche che compongono il tessuto sociale, evidenziando i bisogni rilevati e gli interventi messi in atto nell’incontro con persone, famiglie, luoghi e situazioni di fragilità sociale ed economica nel territorio.
“Questo bilancio 2023 racconta che il contrasto alle povertà sta avendo delle battute d’arresto; che non riusciamo a mettere al centro dell’azione pubblica la giustizia sociale; che l’inclusione diventa sempre più un percorso accidentato e ad ostacoli che fa cadere nuovamente”, spiega Corrado De Dominicis, direttore Fondazione Caritas Onlus.
“Nonostante nel corso dell’ultimo anno attraverso il Centro d’Ascolto siamo riusciti ad intervenire sul 91,1% delle richieste (sono state 1.778 persone) evidenziamo come alcune persone seguite e accompagnate verso l’autonomia siano dovute tornare a rivolgersi a noi – aggiunge – Mediamente ciascuna delle persone ascoltate è portatrice di 3,6 bisogni, un dato che conferma, semmai fosse necessario, come la multi-problematicità delle situazioni è un fattore sempre più incisivo sui percorsi di vita delle persone. Aumenta il numero di pasti (81.694) servito nelle mense e quello di persone accolte in dormitorio (243) come il numero di famiglie (456) accolte dagli Empori della Solidarietà di Pescara e Montesilvano”.
“Abbiamo rinnovato l’impegno verso il contrasto alla povertà educativa con la conferma della presenza nel piano sociale nel Comune di Pescara attraverso il Centro diurno ‘El Pelè’ che accoglie 15 minori e attraverso l’attivazione del progetto Agor.ED con la presa in carico di altri 69 minori nelle scuole del territorio. Insieme al servizio svolto dal centro multidisciplinare Io Apprendo, dove abbiamo accompagnato 62 minori con Bisogni Educativi Speciali e Disturbi Specifici
dell’Apprendimento. Abbiamo complessivamente svolto attività per 146 bambini e ragazzi. Pietra angolare del nostro servizio di inclusione è la Casa famiglia ‘Il samaritano’, dal 1999 uno dei luoghi di accoglienza per eccellenza della Fondazione, dove accogliamo 12 persone”.
“Quest’anno, parlando di questa particolare opera segno, voglio rivolgere un particolare pensiero di gratitudine e affetto a don Nicola Ielo che ha avviato questo servizio e lo ha amato e portato nel cuore, in primis con l’amore nei riguardi dei tanti ragazzi che vi sono passati negli anni. Non è mancata l’attività di accoglienza e inclusione per i migranti con l’apertura di un nuovo Centro di Accoglienza Straordinaria nel Comune di Moscufo, il rafforzamento dell’azione di
contrasto allo sfruttamento lavorativo – grazie ai fondi 8xmille messi a disposizione da Caritas Italiana con il Progetto Presidio – e sessuale – attraverso la riproposizione del progetto Asimmetrie, giunto alla 6^ edizione. Nel complesso, anche con il lavoro svolto dall’equipe del Progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) abbiamo incontrato oltre 500 uomini, donne e bambini in cerca di un futuro migliore.
“Voglio soffermarmi a sottolineare il grande lavoro di mediazione linguistica svolto nelle scuole e con i cittadini ucraini accompagnati in questo tempo particolare per loro e per tutti noi. La presenza di 2 nuovi ragazzi accolti tramite i Corridoi Universitari e la laurea di Tesfalem, che ha concluso il suo percorso ricongiungendosi alla sua famiglia, sia l’auspicio di percorsi sicuri che siano capaci di generare reciproco arricchimento umano e culturale allargando i cuori e
guardando a orizzonti comuni di pace e bene comune”.
“Un grande e doveroso ringraziamento a tutti i nostri donatori che permettono di dare gambe alle idee che si mettono in campo per contrastare le povertà e animare alla carità il nostro territorio. Grazie a chi firma per l’8xmille alla Chiesa Cattolica, alle Fondazioni Bancarie, alle aziende e ciascuno dei donatori che nel silenzio e nell’anonimato sostengono e partecipano”. E ancora: “i primi attori di tutto questo lavoro: i collaboratori della Fondazione Caritas e i tanti volontari che ogni giorno si spendono per realizzare il bene che si riesce a portare nella nostra comunità. Non spaventiamoci delle difficoltà, non arrendiamoci davanti alle fatiche che questo tempo ci pone davanti; tutto questo racconto – fatto di numeri e parole – è segno di speranza per un mondo più giusto ed inclusivo del quale tutti possiamo essere protagonisti”, conclude.
“Quest’anno il volume che presentiamo mette in luce come il nostro territorio stia vivendo quel fenomeno che abbiamo indicato nel titolo come ‘Povertà di ritorno’ – spiega monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne – L’aumento delle povertà, in particolare quelle estreme, racconta che l’indigenza si sta manifestando in maniera più dura su chi già era in condizioni di svantaggio. Chi invece vedeva uno spiraglio di luce è dovuto tornare velocemente sui suoi passi. Davanti a questo quadro non possiamo rimanere indifferenti e siamo chiamati ad un ulteriore scatto: ritrovare la bellezza delle relazioni con l’altro più che servizi efficienti, tornare alla priorità dell’ascolto più che risposte preconfezionate o ‘datate’ ma soprattutto un sistema territoriale ed un’azione politica impregnata del primato della carità che desidera il superamento dell’individualismo. La carità in campo politico può aiutare a costruire un mondo che sia in maggior misura equo”.






