PESCARA – Il gruppo consiliare del Partito democratico al Comune di Pescara grida allo “scandalo”, in relazione alle difficoltà del porto cittadino dove in alcuni punti si è accumulata talmente tanta sabbia che si cammina a piedi sull’acqua.

Oggi, in conferenza stampa, il gruppo di opposizione ha chiesto di “porre fine a questo scandalo che si sta verificando sotto gli occhi di tutti”, come ha detto il capogruppo, Moreno Di Pietrantonio.

“Il dragaggio che si sta facendo è inutile – ha proseguito – e crea un enorme spreco di risorse pubbliche. Inoltre le attrezzature che si stanno impiegando per pescare la sabbia sono inadeguate, la pinza utilizzata è quella per spostare gli scogli, e si stanno creando problemi di sicurezza enormi. Chi governa non si è assunto le proprie responsabilità, a tutti i livelli, e le amministrazioni sono tutte di centrodestra, ma noi riteniamo che si debba uscire fuori dalle chiacchiere inutili, affrontare la situazione, individuare le responsabilità e risolvere i problemi”.

Il Pd sostiene di essersi occupato della questione nella “solitudine assoluta” e di aver assistito ad uno “scaricabarile”.

Il consigliere Enzo Del Vecchio ha invece addossato le colpe di quanto sta accadendo alla Regione e “il Comune – ha detto – ha delle responsabilità politiche gravissime”.

“Mentre la marineria cammina sull’acqua – ha commentato – i politici camminano sulla luna. È inutile spendere milioni di euro per qualche migliaio di metricubi da dragare, eppure si continua su questa strada. Se ci fosse stata davvero la volontà di chiudere il porto per poi gettare i fanghi a mare, come appare possibile, i lavori non sarebbero andati avanti. La verità è che non vogliono chiudere il porto, ma così se ne recupererebbe la funzionalità. Per noi, invece, è possibile sversare i fanghi dragati a mare, considerato che l’esito delle ultime analisi è buono, ed è questo che chiediamo”.