PESCARA – “La certezza dei fondi disponibili per la cassa integrazione in deroga alla marineria, l’accelerazione delle procedure per l’allestimento del sito di conferimento dei fanghi a terra per il dragaggio e per il Piano regolatore portuale e infine il contatto immediato con l’Ispra per la ripetizione delle analisi dei fanghi stessi”.

Questo quanto affermato dal sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, e il consigliere regionale del Popolo della libertà, Lorenzo Sospiri, sull’incontro avvenuto oggi a L’Aquila con il commissario Gianni Chiodi.

“Sono i tre punti fermi emersi nel corso del lungo alla presenza tra gli altri della marineria di Pescara, del presidente della Regione Abruzzo, Chiodi, con buona parte della giunta, con il commissario straordinario, Guerino Testa, il presidente della Camera di commercio, Daniele Becci, e il forum Economia e sviluppo; fissati gli impegni, spetterà ora a ciascun Ente, per quanto di competenza, seguire gli iter procedurali per garantire l’attuazione tempestiva di quanto deciso a tutela dei nostri pescatori che stanno vivendo momenti di estrema difficoltà”, hanno aggiunto sindaco e consigliere.

“Siamo uniti e solidali con la marineria – hanno affermato i due politici – in una battaglia che innanzitutto punta a salvare il nostro porto e a difendere la stessa città: non vogliamo farne una questione di campanile, ma le ultime paradossali e grottesche vicende che stanno interessando il nostro territorio ci inducono inevitabilmente a pensare che il ruolo sempre più centrale svolto da Pescara non piaccia a qualcuno”.

“Ora dobbiamo pensare – hanno aggiunto sindaco e consigliere – a risolvere con provvedimenti concreti il problema per restituire serenità alla marineria. Nel corso del vertice odierno sono stati individuati misure precise e impegni sostanziali assunti in prima persona dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il quale innanzitutto avvierà un contatto personale con l’Ispra per garantire l’esecuzione nel più breve tempo possibile delle analisi dei fanghi dragati dalla darsena commerciale”.

Mascia e Sospiri hanno inoltre affermato che “tali analisi ci aiuteranno a capire in modo definitivo se i fanghi della nostra darsena possono o meno essere sversati in mare, una diversa opzione che determinerà un diverso costo delle procedure. In ogni caso la Regione stessa accelererà le procedure per l’individuazione di un sito di conferimento a terra per una ulteriore fase di dragaggio, che dovrebbe essere l’ex discarica di Pianella, e per le procedure di competenza regionale del Piano regolatore portuale che entro primavera vogliamo portare in approvazione al Consiglio comunale di Pescara”.

In merito alla questione economica, il sindaco Mascia e il consigliere Sospiri hanno dichiarato che “l’obiettivo era quello di definire il risarcimento economico, l’ammortizzatore sociale che dovrà essere riconosciuto alla marineria quale ristoro economico rispetto ai danni subiti dalle attività produttive a causa del mancato dragaggio: quest’oggi Chiodi ha confermato il proprio impegno nell’erogazione, nei limiti e nelle indicazioni di legge, della Cassa integrazione in deroga agli imbarcati, assicurando un proprio contatto con il direttore dell’Inps di Pescara per accertarsi delle difficoltà tecniche esistenti che oggi non permettono di erogare la cassa integrazione al personale della marineria”.

“Inoltre – hanno detto i due – il presidente ha ufficializzato che, dopo la dichiarazione di evento straordinario, notificherà all’Unione europea le procedure in deroga per il sostegno finanziario alle imprese. In aggiunta la stessa Camera di commercio ha sollecitato un incontro con l’Abi regionale per verificare la possibilità di sospendere temporalmente le condizioni in essere dei prestiti erogati alle imprese nel settore della pesca interessate dall’emergenza”.

“Gli impegni dunque riteniamo che siano chiari, concreti e tangibili – hanno affermato Mascia e Sospiri – e presuppongono l’attivazione di procedure che sarà compito delle Istituzioni seguire passo dopo passo per portarli a definizione conclusiva. Due gli assi paralleli sui quali dobbiamo muoverci: da un lato seguire la vicenda del dragaggio con la ripetizione delle analisi affidate all’Ispra e la preparazione, comunque, del sito di stoccaggio a terra; dall’altro lato l’erogazione del fondo integrativo che garantisca alla marineria il giusto risarcimento e l’opportuna copertura del periodo di fermo forzato”.

“Quello che ovviamente preme alla marineria e preme alle Istituzioni pescaresi è la massima celerità nei tempi, la tempestività per una problematica non più procrastinabile”, hanno concluso Mascia e Sospiri.

Al termine del vertice il presidente Chiodi con l’intera delegazione ha illustrato personalmente i punti individuati alla marineria nel corso di un secondo incontro attualmente in corso.