L’AQUILA – Sono già due gli inquilini del civico 207 che hanno scelto di lasciare le proprie case per accettare le permute e gli indennizzi proposti dal Comune dell’Aquila, in attesa che si sciolga il nodo della ricostruzione dell’edificio, bloccata da anni perché cozza con il recupero della vicina area archeologica di Porta Barete.
I condomini interessati a lasciare il civico sono proprietari di 5 appartamenti e nei giorni scorsi hanno incontrato i tecnici del settore ricostruzione per valutare le alternative proposte dall’amministrazione, come spiega l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano.
“Gli incontri con i condomini per trovare un accordo non si sono mai fermati e vanno avanti. in due sono già venuti in Comune a chiedere per la permuta o l’indennizzo”, afferma all’indomani dello stop alla ricostruzione dell’edificio arrivato dal Tribunale amministrativo regionale.
Il Tar ha infatti rigettato la richiesta di sospensiva contenuta nel secondo ricorso dei condomini contro il nuovo vincolo posto sul sito lo scorso aprile dalla Soprintendenza unica archeologica bella arti e paesaggio dell’Aquila e dei Comuni del cratere.
Il Comune che ha segnato un punto a suo favore in attesa del giudizio di merito del Tar, entro la prossima settimana chiuderà il cerchio amministrativo per garantire, a norma di legge, tutte le possibili alternative agli inquilini.
Tra queste, la permuta con altri immobili per le seconde case e la permuta o l’indennizzo per i proprietari di abitazione principale.
“I prossimi incontri si faranno direttamente con gli uffici del Patrimonio per lo scambio o la permuta, mentre per le abitazioni principali ci si potrà rivolgere direttamente agli uffici dell’Usra che ha riaperto i termini”, precisa di Stefano.
Nel progetto del Comune per salvare l’area di Porta Barete resta l’opzione dello spostamento del civico di circa 10 metri verso via Santa Croce, coinvolgendo anche gli edifici vicini.
Secondo il piano, due dei cinque palazzi su via Santa Croce, verranno fusi in uno solo, creando spazio per spostare via via i tre edifici rimanenti e il civico 207 liberando così il sito.
Mercoledì intanto l’assessore con delega al Patrimonio Maurizio Capri porterà in giunta la delibera che darà il via libera alle permute.
“Ci stiamo muovendo nel rispetto più assoluto delle leggi in materia – conclude Di Stefano- Lo stiamo facendo per garantire il raggiungimento dell’obiettivo della salvaguardia di un sito di grandissimo interesse culturale”. (m.gal.)



