TERAMO – Parla abruzzese il cantiere al via presso Pompei per i lavori di messa in sicurezza delle Regiones IV, V e IX, le zone secondo la ripartizione della pianta di Fiorelli, una commessa da 8,2 milioni di euro.
A svolgere i lavori sarà infatti la Edilcostruzioni Group di Teramo degli imprenditori Maurizio e Andrea Polisini, che sono già intervenuti più volte negli ultimi anni nell’area archeologica più importante d’Italia e si sono aggiudicati l’appalto con un ribasso del 62,51%.
I lavori comprendono interventi conservativi mirati al conferimento di solidità e leggibilità delle strutture: integrazioni murarie, puntellature, sarciture di lesioni, riparazione o puntellatura dei solai, sostituzione o ripristino di piattabande e in casi particolari incatenamento di parti murarie o di singoli elementi strutturali.
Ma sono comprese nell’appalto anche opere relative alla sistemazione di contesti di appartenenza che appaiono disorganizzati e mal tenuti, come la realizzazione di transenne, il ripristino o la sostituzione di cancelli, la pavimentazione dei marciapiedi.
Dove non era possibile la diagnosi del dissesto, per la complessità del costruito, in assenza di dati geometrici, è previsto il rilievo dettagliato per la successiva individuazione dell’intervento.
La Edilcostruzioni ha lavorato anche a una commessa da 2,8 milioni di euro, da giugno 2015 allo scorso ottobre, nell’ambito della realizzazione del percorso facilitato per disabili più lungo d’Italia, di oltre 3 chilometri, inaugurato qualche giorno fa alla presenza del ministro per i Beni culturali del governo dimissionario, Dario Franceschini.
Dodici mesi di lavoro con l’impiego di maestranze specializzate, con punte che hanno sfiorato anche di 100 tecnici contemporaneamente, tra cui operai esperti, archeologi, restauratori e ingegneri per realizzare le ultime opere realizzate all’interno degli scavi di Pompei.






