L’AQUILA – “Orgoglio di aver meritato la fiducia per poter dirigere la Squadra mobile dell’Aquila,  città importante e particolare”.

Si è presentato così alla stampa, il 42enne romano Danilo Di Laura, vice questore aggiunto della Polizia di Stato, da poche settimane nuovo dirigente della Squadra mobile dell’Aquila. Ha preso il posto di Marco Mastrangelo, che si è trasferito a Potenza in Basilicata. Mentre Di Laura ha precedentemente ricoperto il ruolo di comandate della Squadra mobile di Lecco in Lombardia.

L’occasione delle presentazioni l’ha offerta la conferenza stampa di questa mattina sugli arresti di di una banda di nigeriani, rei di un furto e di aggressioni e minacce a danni di due connazionali, il cui capobanda 23enne compare tra gli inquisiti nell’ambito dell’inchiesta “Hello bross”, condotta dalla squadra mobile guidata da Mastrangelo, sfociata con la la maxi operazione del 26 aprile in tutta Italia, che ha portato all’arresto di 30 affiliati del “cult” di Black Axe, potente e ramificata articolazione della mafia nigeriana, presenti in 14 province italiane.

Come da Di Laura spiegato, “sono entrato in Polizia a 20 anni, come agente ausiliario svolgendo l’attività a Roma e a Napoli. Poi mi sono laureato e sono entrato nel ruolo di funzionario di turno delle volanti a Genova. Ho diretto il commissariato di Sestri Ponente in Liguria, una esperienza senz’altro importante e formativa”.

Negli ultimi tre anni è stato a capo della squadra mobile di Lecco in Lombardia, poi il trasferimento a L’Aquila.