L’AQUILA – “Sulle bevande alcoliche, sul pranzo, sul cenone di Natale, di Capodanno, non cambia assolutamente nulla. Non abbiamo abbassato il tasso alcolemico per guidare”.
Lo tiene a precisare Matteo Salvini, dopo le polemiche nate dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada, dopo le veementi polemiche degli imprenditori della ristorazione che già lamentanpo dal 14 dicembre un drastico calo dei consumi di vino e altri alcolici, che rischiano di avere un impatto pesante su tutta l’industria dell’hospitality, della ristorazione, dell’alta cucina ma anche delle trattorie.
E c’è chi osserva che in Italia oltre il 90% degli incidenti non hanno nulla a che spartire con l’alcol. Per la precisione il 91,5% secondo Polizia Stradale e Carabinieri mentre per l’Istat gli incidenti alcol-correlati hanno un’incidenza perfino minore.
Del resto il nuovo Codice della strada è perentorio: per un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro si ha una sanzione tra 573 e 2.170 euro, con sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Dallo 0,8 e 1,5 grammi per litro, si è puniti con una sanzione tra gli 800 e i 3200 euro, rischiando l’arresto fino a sei mesi, con sospensione della patente da 6 mesi a un anno. Per chi supera gli 1,5 grammi per litro, la multa sale a valori che vanno da 1.500 a 6mila euro, la sospensione della patente da uno a due anni e l’arresto dai sei mesi a un anno. Zero tolleranza per i neopatentati per cui il tasso di alcol deve essere sotto lo zero per i primi tre anni dal conseguimento della patente.
“Rispetto all’anno scorso, non ci sono cambiamenti: si potevano bere due bicchieri l’anno scorso, e si possono bere due bicchieri anche quest’anno”, ha detto il ministro, aggiungendo: “Farsi due fiaschi di vino o otto birre e mettersi alla guida non è mai una scelta intelligente”.
l decreto punta anche a rafforzare i controlli sulla guida sotto l’effetto di droghe, semplificando le procedure per accertare il consumo di sostanze stupefacenti, eliminando l’obbligo di verificare lo stato di alterazione psico-fisica. Chi viene fermato in queste condizioni rischia la revoca della patente, l’obbligo di una visita medico-legale e il divieto di riottenere la patente per tre anni.






