POGGIO PICENZE – Poggio Picenze (L’Aquila) pensa ai suoi giovani e ai suoi anziani, varando il progetto per la realizzazione di un centro diurno di aggregazione, interamente finanziato da più associazioni. Il progetto esecutivo approvato oggi dal Consiglio comunale.
La struttura prevede uno spazio per la biblioteca multimediale e cartacea, l’aula di informatica, una sala ricreativa per giovani, quella per anziani e un locale cucina, più due mini-locali in grado di ospitare una persona.
“Un punto un po’ spinoso – afferma il consigliere comunale, Lucio De Bernardinis – soprattutto negli ultimi tempi, che stiamo stringendo per la stessa realizzazione. Una parte della popolazione, rappresentata dall’opposizione guidata dal capogruppo Giampiero Manilla, in qualche maniera contesta l’ubicazione dello stabile”.
La costruzione di circa 400 metri quadrati, infatti, dovrà sorgere all’interno di un’area verde del paese di Poggio Picenze dove, a seguito del sisma sono stati già sistemati dei servizi per la comunità, come la struttura dell’asilo infantile, la scuola materna e la scuola primaria.
“Purtroppo la realizzazione della struttura – spiega De Bernardinis – andrà a compromettere una pista di pattinaggio già esistente tagliando una parte della curva. Un effetto collaterale già calcolato su una realizzazione che non era a norma per quanto riguarda l’eventuale utilizzo in gare provinciali e regionali e rarissimamente usata dalla nostra collettività. Sarà però salvaguardato il campo di calcetto, limitrofo alla stessa struttura”.
Da qui la contestazione dell’opposizione che vorrebbe che la pista fosse risparmiata e la nuova costruzione realizzata in un altro spazio del comune.
“L’amministrazione comunale ha pensato di realizzare grazie all’aiuto di varie associazioni – spiega De Bernardinis – un centro con un costo complessivo di 550 – 600mila euro, a impatto ambientale zero, che andrà a sopperire al bisogno di aggregazione per le comunità coinvolte nel sisma. A mio avviso, considerato lo sviluppo del paese che oggi conta 1.000 abitanti e che nel giro di 10-15 anni potrà arrivare intorno a 3.000, la struttura sarà molto utile. La contestazione forte al progetto è arrivata in maniera tardiva dall’opposizione”.
“Il centro diurno – dice il sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna – ci viene interamente donato dalla nazionale cantanti, dall’associazione di Paolo Brosio, dalla Protezione Civile della Provincia di Trento e dal giornale “La Provincia”. Una costruzione che si inserisce perfettamente nel verde già presente, posizionata a fianco della scuola elementare che potrà usufruire della stessa biblioteca. Abbiamo ritenuto di inserirla in quest’area per consentire ai giovani e ai bambini di vivere uno spazio chiuso al traffico, in tranquillità”. (P.B)






