ROMA –  La Commissione europea “non commenta i progetti di legge”, come quello sulla limitazione dei controlli della Corte dei conti concomitanti sull’attuazione del Pnrr italiano, ma “il Recovery necessita un quadro di controlli che siano adatti e proporzionati alla sua natura unica e in modo che i programmi di spesa si basino sull’efficienza”. Lo ha dichiarato Veerle Nuyts, portavoce della Commissione europea, dopo che è esploso il caso

“I sistemi di controllo nazionali rappresentano gli strumenti principali di protezione dell’interesse finanziario dell’Ue e spetta agli Stati membri osservare e verificare il rispetto del diritto dell’Unione e nazionale”, ha aggiunto. “Ciò comprende la ricerca, verifica e correzione efficace di conflitti d’interesse, corruzione e frodi come il doppio finanziamento”, ha sottolineato la portavoce.

“Nel contesto del Pnrr l’Italia ha messo in campo un solido sistema di audit e controllo”, ha aggiunto Nuyts riferendosi all’attuale meccanismo. “Il Pnrr italiano – ha ricordato – descrive in maniera molto chiara i differenti attori che sono coinvolti, i ruoli e le responsabilità nell’esecuzione degli audit di controllo. Il ministero dell’Economia e delle finanze gioca un ruolo importante. Ha creato un meccanismo di audit ad hoc per controllare specificamente l’utilizzo dei fondi del Recovery”, ha evidenziato la portavoce.

“Sono state prese anche misure per rinforzare la capacita’ amministrativa degli organismi coinvolti”, ha detto nel briefing con la stampa. “Quando c’è una domanda di pagamento le autorità degli Stati membri devono presentare una ‘dichiarazione di management’ che certifica il buon funzionamento a livelli di audit e controlli”, ha concluso.

È una lunga e articolata – in otto ‘capitoli’ – nota di Palazzo Chigi a fare il punto sul dibattito politico e istituzionale in corso sul Pnrr, facendo riferimento “alle dichiarazioni di un portavoce della Commissione Europea sulle norme riguardanti la Corte dei conti e i controlli sul Pnrr” e facendo rilevare che “il governo italiano ha delle osservazioni di merito e di metodo”.

“Ha fatto benissimo il governo a limitare il controllo preventivo della Corte dei Conti”. Lo ha detto Sabino Cassese, presidente emerito della Corte Costituzionale, durante un incontro al Festival dell’Economia di Torino. “Ci sono aspetti di merito sui controlli e di metodo sul modo in cui si è svolta questa vicenda che danno completamente ragione al governo e dimostrano che bisognerebbe che le grandi corporazioni dello Stato ripensassero al modo in cui agiscono nei confronti dello Stato di cui sono i rappresentanti”, ha spiegato Cassese.