L’AQUILA – Intensificazione dei servizi di intervento da parte delle Forze dell’ordine nelle aree e nei punti ritenuti più sensibili dell’Aquila. Ma anche l’avvio di percorsi condivisi di formazione nei confronti di minori in accoglienza presso le case famiglia.
Queste due delle azioni da mettere in campo e condivise all’esito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi questa mattina in Prefettura, convocato dopo l’ennesimo episodio di rissa tra giovanissimi, ancora sotto i portici di San Bernardino, con un ricoverato all’ospedale.
Le indagini attestano purtroppo il fatto che i protagonisti delle violenze sono spesso i ragazzi che provengono da quelle realtà che ospitano minori stranieri non accompagnati, organizzati in baby gang, e spesso dedite all0 spaccio. Notizia di oggi poi l’arresto di due minorenni tunisini che ad agosto avevano messo a segno una rapina ai danni di un kebab del centro storico.
All’incontro, presieduto dal prefetto Cinzia Torraco, hanno partecipato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, accompagnato dagli assessori Laura Cucchiarella, Fabrizio Taranta e Manuela Tursini, il presidente dell’Amministrazione provinciale, il questore e i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Il consesso, movendo dal più recente episodio della rissa consumatasi nel centro storico della città capoluogo nella sera di sabato 7 ottobre, “ha proceduto a una preliminare ricognizione delle esigenze emergenti in ambito cittadino sul piano delle sicurezza urbana per valutare un’intensificazione dei servizi di intervento da parte delle Forze dell’ordine nelle aree e nei punti ritenuti più sensibili”.
Il prefetto, “raccogliendo in questo la condivisione valutativa del Sindaco dell’Aquila e dei vertici territoriali delle Forze dell’ordine, ha sottolineato che una risposta efficace all’esigenza di sicurezza della comunità debba essere integrata e multifattoriale e non possa prescindere da un potenziamento mirato anche degli interventi di prevenzione e di educazione alla legalità, in considerazione della rilevata giovane età di chi risulta coinvolto nei fatti di rissa e di violenza”.
Nel solco di un’interlocuzione già aperta con gli Uffici giudiziari minorili competenti, infatti, la Prefettura ha già valutato “l’avvio di percorsi condivisi di formazione nei confronti di minori in accoglienza presso le case-famiglia. È stata sentita, tra l’altro, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, che risulta aver interessato l’Amministrazione regionale per la definizione di un regolamento sui parametri applicabili all’accoglienza dei minori nei centri dedicati, soggetti all’attività di verifica e di controllo”.
SINDACO E ASSESSORI: “NO A STRUMENTALIZZAZIONI, ATTENZIONE ISTITUZIONI È ALTA”
“L’attenzione da parte delle istituzioni è alta riguardo i fenomeni di microcriminalità che riguardano categorie ben precise di persone presenti in città, in particolare i minori stranieri non accompagnati. Fenomeni cui spesso si legano altri casi di inciviltà e malcostume che non sono punibili penalmente”. E ancora: “Nonostante le difficoltà, è necessario ricollocare la narrazione della città che tanto sta facendo per rinascere: la sua immagine non può essere sottoposta a strumentalizzazioni di nessun genere. Le statistiche indicano chiaramente un’altra situazione rispetto al numero di reati e alla pericolosità del territorio. Il lavoro interistituzionale ci consentirà di restituire sollievo agli aquilani”.
È quanto si legge in alcuni passaggi contenuti nella nota a firma del sindaco dell’Aquila Biondi, al termine della riunione a cui, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, hanno preso parte anche gli assessori comunali con delega alla Sicurezza urbana e videosorveglianza, Fabrizio Taranta, alle Politiche sociali, Manuela Tursini, e Polizia municipale, Laura Cucchiarella.
“In genere, le Forze dell’Ordine rispondono in modo puntuale individuando e arrestando prontamente i responsabili. Come amministrazione comunale abbiamo adottato misure significative, dall’implementazione della videosorveglianza, con quasi mille telecamere, all’ampliamento delle possibilità di infliggere il Daspo urbano, promuovendo e finanziando progetti specifici di prevenzione sul disagio giovanile, aumentando gli standard per l’accreditamento alle case famiglia e predisponendo l’assunzione di nuovi vigili urbani.”
“Avvalendoci della collaborazione di associazioni che conoscono profondamente la tematica siamo al lavoro per aprire degli appositi sportelli per contrastare il disagio dei nostri ragazzi e supportarli. Per quanto riguarda le procedure di accreditamento delle case famiglia, inoltre, il nostro Comune da due anni segue un protocollo basato sulle direttive emanate dal ministero dell’Interno, in assenza di una legge regionale organica e che abbiamo intenzione di proporre all’assessorato competente. Siamo inoltre in fase di definizione di un Protocollo d’intesa con il Comando Carabinieri ed enti e associazioni del settore per sostenere attività formative, culturali, sportive e lavorative con gli ospiti delle case famiglia. – ha sottolineato l’assessore Tursini – Abbiamo avviato, con il settore Politiche giovanili dell’ente, un progetto che durerà per i prossimi tre anni e ha come scopo quello di incontrare i giovani sul campo, nei luoghi maggiormente frequentati da loro, per capirne le esigenze e individuare soluzioni alle loro problematiche”.
“Il programma per dotare la nostra città e le frazioni di circa 900 telecamere di videosorveglianza, finanziato con 4 milioni del fondo complementare al Pnrr per le aree colpite dal sisma e del Centro Italia, sta procedendo affinché l’intero territorio comunale possa essere monitorato con sistemi tecnologici all’avanguardia. Inoltre stiamo affidando a una società di vigilanza privata il servizio per l’apertura e la chiusura dei parchi cittadini. Lì dove, invece, non ci sono recinzioni, il personale addetto provvederà a un’attività di controllo e prevenzione segnalando, ove necessario, alle autorità competenti atti di vandalismo o comportamenti che disturbano la quiete pubblica. Un’operazione possibile a seguito della sottoscrizione, con la Prefettura, del Patto per la sicurezza urbana”, ha aggiunto l’assessore Taranta.
“Continueremo a rafforzare la presenza degli agenti di Polizia municipale nelle zone più sensibili della città – ha ricordato l’assessore Cucchiarella – Nella prossima riunione della commissione competente, la Quarta, inoltre, verrà posto all’attenzione dei commissari il provvedimento che consentirà di ampliare le aree del centro storico in cui sarà possibile applicare il cosiddetto Daspo urbano a carico di coloro che si renderanno responsabili di comportamenti atti a minare il decoro, l’accessibilità e la fruizione dei luoghi. Entro la fine dall’anno, inoltre, il Corpo di Polizia municipale verrà implementato con sette unità di personale che contribuiranno, insieme alle altre Forze dell’Ordine, a migliorare l’attività di controllo e prevenzione nel nostro territorrio”.
FDI: “ASSURDO CENTROSINISTRA LANCI ALLARME SICUREZZA E PUNTI INDICE CONTRO IMMIGRAZIONE”
“Sorprendono le posizioni di alcuni esponenti di centrosinistra che sventolano l’allarme sicurezza in città puntando l’indice contro l’immigrazione incontrollata, soprattutto se si ripensa a quanto (non) fatto dai vari governi che si sono succeduti alla guida del Paese. È forse il caso di ricordare loro, a partire dal consigliere monogruppo di Azione, che proprio il suo leader, Carlo Calenda, era autorevole esponente del Partito democratico quando si è consentito che fosse attuata una politica dei ‘porti aperti’ a chiunque”.
Inizia così la nota a firma del gruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale dell’Aquila e dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia.
Nei giorni scorsi i consiglieri comunali di opposizione Enrico Verini e Gianni Padovani hanno lanciato una petizione per ottenere un pattugliamento a piedi nel centro storico per fermare violenza e il degrado, da inviare al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro degli Interni e al capo della polizia.
A questo punto Fratelli d’Italia nella nota chiede: “Dov’era il consigliere Enrico Verini, con il suo collega Gianni Padovani che all’epoca era anche componente dell’assise civica, quando nel 2016 il governo ha deciso la chiusura del carcere per i minorenni dell’Aquila, costringendo i magistrati, il personale amministrativo e il personale addetto alla sorveglianza a operare in condizioni precarie? Noi ricordiamo distintamente che il ministro fosse Andrea Orlando, il cui consigliere politico era l’attuale senatore del Pd Michele Fina. Colui, cioè, che fino a poche settimane fa era anche segretario regionale di quel partito con cui Azione ha deciso di allearsi in vista delle prossime elezioni regionali in Abruzzo”.
“E proprio sfogliando il programma di Calenda, si scopre come l’agenda di Azione sia sovrapponibile a quella dell’estrema sinistra attraverso la proposta di permessi facili, sanatorie e Ius Scholae – osserva FdI – Solo qualche giorno fa un autorevole esponente della loro area politico-culturale come Giuliano Amato ha fatto un appello sostenendo che non bisogna solo accogliere coloro che fuggono dalle guerre ma tutti i migranti economici, ci piacerebbe sentire cosa ne pensano Verini e Padovani”.
“I partiti di centrosinistra continuano a fare ideologica propaganda mentre il governo Meloni in pochi mesi ha predisposto il Piano Mattei – che punta, tra le altre cose, a ridurre le partenze dal nord Africa – iniziando così l’inversione di rotta in tema di accoglienza e prevedendo, nel decreto flussi 2023, che sia consentita una immigrazione legale e necessaria al nostro Paese e alla sua economia”.
“L’amministrazione comunale, all’Aquila, ha concentrato da anni le proprie attenzioni per cercare di contrastare illegalità e violenza – viene aggiunto – Come? Stanziando 4 milioni di euro per un capillare sistema di videosorveglianza, estendendo l’applicabilità del Daspo urbano, aumentando gli standard per l’accreditamento delle case famiglia, promuovendo e finanziando progetti specifici di prevenzione sul disagio giovanile, chiedendo il potenziamento dell’organico della Questura reso possibile grazie al ripristino della stessa nella ‘prima fascia’ proprio con un provvedimento del governo Meloni, e predisponendo l’assunzione di nuovi vigili urbani”.
“L’allarme sicurezza – rimarcano da Fratelli d’Italia – non viene certo sottovalutato, proprio per questo il centrodestra ha messo in campo azioni che daranno risultati nel medio periodo. Nel frattempo, ribadiamo la nostra fiducia alle Forze dell’ordine e al Prefetto che non hanno mai fatto mancare il loro supporto in questa emergenza. Ricordiamo, infatti, che tutti coloro che si sono resi responsabili di comportamenti criminosi sono stati prontamente assicurati alla giustizia”.
“È ora di smetterla con la narrazione di una città violenta o, addirittura, abbandonata a se stessa: qualche fenomeno, pur odioso, non può macchiare l’immagine che negli anni L’Aquila si è guadagnata, quella cioè di una città sicura come confermato anche dalla classifica sulla qualità della vita del Sole24Ore che la vede al terzo posto in Italia”, conclude la nota.
LEGA: “CONTROLLI SU GESTIONE CASE FAMIGLIA”
“Gli amministratori della Lega aquilana, alla luce degli episodi di vandalismo e di violenza, di maleducazione e microdelinquenza, che il centro storico ha vissuto negli ultimi mesi per colpa di incontrollate bande di minorenni di origine nordafricana, ha tenuto da subito alta l’attenzione nelle sedi opportune riguardo la pericolosa dimensione che il fenomeno stava iniziando ad assumere, anzitutto attraverso la predisposizione di atti concreti quali la realizzazione della rete di videosorveglianza, l’aumento del numero dei Vigili Urbani e l’ampliamento delle aree in cui sarà possibile comminare il Daspo urbano”.
Così, in una nota, gli amministratori leghisti della città dell’Aquila che osservano: “Se è vero che il capoluogo d’Abruzzo in tutte le classifiche nazionali risulta essere una delle città più sicure d’Italia, è vero anche però che in alcune zone della città i fenomeni di microdelinquenza stanno progressivamente aumentando. E non possiamo ignorare che il minimo comune denominatore di questi ultimi sia l’origine extracomunitaria, in particolar modo nordafricana, nonché la minore età degli autori. Si parla infatti, in quasi tutti i casi segnalati, di minori non accompagnati ospitati in alcune case famiglia del territorio”.
“È per questo che nell’incontro del tavolo della sicurezza svoltosi in prefettura abbiamo voluto, per voce dei nostri assessori, sottolineare insieme al sindaco Pierluigi Biondi e al prefetto l’importanza di dare il via proprio a uno stretto controllo sulla gestione delle case famiglia che ospitano questi minori stranieri. Auguriamo quindi buon lavoro alle autorità competenti che siamo sicuri vigileranno attentamente, come fatto finora, affinché tutte le regole vengano rispettate in maniera più stringente all’interno di questi istituti. Per quanto di competenza dei nostri amministratori comunali, la Lega L’Aquila proseguirà con il lavoro all’interno dell’Amministrazione cittadina per impedire che il centro storico diventi il parco giochi di questi teppisti”, concludono.







