PINETO – Avvistato il ‘pericoloso’ trigone sulla riva di Pineto (Teramo).

La foto, condivisa su facebook dal medico aquilano Renato Di Marco, presa dalla pagina Visit Pineto, mostra il temuto pesce, spesso confuso con una razza, che si aggira tranquillo e indisturbato.

La caratteristica del trigone, che può arrivare anche a 2 metri di lughezza (di cui quasi la metà è la coda) è quella di avere, alla radice dell’aculeo, due ghiandole velenifere che secernono una sostanza composta dagli enzimi 5-nucleotidasi e fosfodiesterasi, che distruggono le cellule, e da serotonina, che provoca contrazioni muscolari.

Spesso, infatti, pescatori inesperti, sono dovuti ricorrere a cure ospedaliere per fronteggiare gli effetti della puntura.

A causa di questa sua pericolosità, a differenza della razza, i trigoni, una volta pescati, vengono uccisi con la classica botta in testa e poi ributtati in mare perchè ritenuti commercialmente inutili.

Tutto ciò è considerato una barbarie dagli animalisti e dai veri amanti della pesca, perché, è sufficiente, maneggiarlo con cura e rilasciarlo nel suo habitat, oppure, una volta pescato, tagliare la coda al pesce e renderlo così fruibile per uso alimentare.