VITTORITO – Aria di festa a Vittorito (L’Aquila), dove il prossimo fine settimana Pietrantonj, famiglia di viticoltori, riapre le porte della propria storica cantina e dell’annesso museo dell’enologia di via Piano Santa Maria, al termine dei lavori di restauro post-terremoto del 2009.
Produttori di vino da generazioni, il nome si lega indissolubilmente a quello del paesino della Valle Peligna e ai vitigni autoctoni del Trebbiano e del Montepulciano d’Abruzzo.
L’attività vitivinicola inizia grazie ad Alfonso Pietrantonj, nella sede costruita prima del 1830 dove si vinificavano e si conservavano i vini e dove ancora oggi invecchiano i grandi rossi. Il figlio Nicola fu il primo abruzzese a conseguire il titolo di enologo, nel 1889.
Il torchio settecentesco, le enormi cisterne rivestite all’interno di mattonelle di vetro di Murano risaltenti al 1893, gli attrezzi da lavoro storici, le botti d’affinamento, sono alcune delle “chicche” che sabato e domenica potranno essere visitate grazie alle Giornate di primavera del Fai (Fondo per l’Ambiente italiano), che ha riconosciuto il valore storico dell’azienda inserendola tra gli 8 siti individuati per la manifestazione in provincia dell’Aquila.
“Tutto tornerà finalmente visibile con la riapertura del prossimo fine settimana”, dice Alice Pietrantonj, che ad AbruzzoWeb parla di “grande emozione per questo evento che tutto il paese, sono sicura, aspettava da tempo”.
“Conoscendo la storia della nostra azienda i responsabili del Fai hanno voluto visitare la cantina lo scorso ottobre – spiega – chiedendoci se fosse possibile aprire in questo evento di primavera. Più che la cantina, che generalmente è la parte più sicura, ad essere stato danneggiato dal terremoto è stato il palazzo sovrastante”.
“Storicamente, la prima cosa che si faceva erano le cantine, che erano la base dell’economia, se poi c’erano altre risorse si tirava su il palazzo”, ricorda la Pietrantoni. “La bravura dei nostri avi è stata quella di conservare questo patrimonio a cui l’intera comunità tiene molto”.
“Per poter capire com’è la nostra cantina bisogna entrarci, solo così si capisce la storia della nostra azienda”, aggiunge. Appuntamento sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Non mancherà, svela Alice Pietrantonj, la possibilità di assaggiare un bicchiere di buon vino.






