L’AQUILA – Non c’è pace per la nuova piazza Duomo a L’Aquila, oggetto di feroci critiche per la scelta estetica e funzionale, a cominciare dalla enorme “pensilina” all’uscita della scala mobile, considerato da parte importante degli aquilani un “inutile ecomostro”: con una determinazione dirigenziale il Comune dell’Aquila ha rescisso per “gravi inadempienze”, il contratto d’appalto con la ditta Penzi spa di Caserta.
A rivelarlo il quotidiano Il Centro, con un articolo di Giustino Parisse.
Con la determinazione si è poi dato mandato al rup di attivare una nuova procedura di gara per l’affidamento ad altro operatore economico per il completamento dell’opera, dal valore di oltre 5 milioni di euro, con fine lavori che erano stati previsti a dicembre 2023, poi prorogati a luglio 2024.
Il comune a febbraio aveva già diffidato la ditta esecutrice riservandosi di chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti, con penali di circa 900mila euro.
Ad essere contestati ora nella rescissione, “l’esecuzione dei lavori di pavimentazione, illuminazione pubblica e riqualificazione di piazza Duomo per grave inadempimento e grave ritardo”, e la mancata “riparazione dei danni causati dall’attività di cantiere alla fontana monumentale”.
Alla ditta si imputa, “l’abbandono del cantiere e i plurimi e ostinati mancati riscontri alle note e alle e-mail del direttore dei lavori e del Rup”, assumendo “un atteggiamento tale da compromettere ogni volenteroso tentativo di dialogo per una composizione bonaria circa la condotta dei lavori. Il comportamento dell’impresa concreta, ai sensi di legge, grave inadempimento alle obbligazioni di contratto nonché grave ritardo per negligenza; ricorrono in maniera sovrabbondante tutti gli estremi per procedere alla risoluzione del contratto”.
Ma non solo, nella delibera si elencano un gran numero di errori e mancanze: i “cestini installati sulle panche non sono stati posti in opera come da progetto”, “i led installati su alcune panche sono visibili, a differenza di tutti gli altri che sono coperti”, “errata esecuzione dei massetti di posa della pavimentazione che ne ha comportato la demolizione e il rifacimento”, “rimozione di parti di pavimentazione già realizzate in quanto di cromia difforme da quella prevista”, “mancata fornitura e posa in opera dei percorsi loges da sistemare al confine con tutti i vicoli che si immettono sulla piazza”.






