PIANO RIFIUTI: CARAMANICO, DAL GOVERNO NESSUNA BOCCIATURA
LE OSSERVAZIONI RIGUARDANO L’INTERPRETAZIONE DI TRE PUNTI (REGFLASH) Pescara, 20 feb.
“Il Governo non ha affatto bocciato la legge regionale 45 del 2007 sul Piano di gestione dei rifiuti, che è già operativa e vigente, ma il Ministero dell’Ambiente ha formulato delle osservazioni solo su tre articoli. Si tratta di questioni interpretative che riguardano aspetti marginali e che, quindi, non inficiano assolutamente la portata dell’impianto normativo. Nodi che contiamo di risolvere a breve attraverso un confronto dialettico con i tecnici del Ministero visto che abbiamo già provveduto ad inviare le nostre controdeduzuioni al competente ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. E’ la posizione dell’assessore all’Ambiente, Franco Caramanico, emersa, questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione, nel corso di una conferenza stampa che ha tenuto insieme al dirigente del settore Gestione dei rifiuti, Franco Gerardini. In primo luogo, le eccezioni sono relative alle definizioni di “isole ecologiche” e di “centri di trasferenza”. Secondo la Regione, infatti, le prime rientrano tra le modalità di raccolta dei rifiuti, non costituiscono attività di stoccaggio e quindi si ritiene che non debbano essere autorizzate. Di parere contrario il Governo il quale, come ha spiegato Gerardini, identifica le isole ecologiche con le stazioni ecologiche e non con i contenitori stradali di rifiuti. “Un altro equivoco – ha spiegato lo stesso Gerardini – riguarda i “centri di trasferenza” che, secondo l’interpretazione del Governo, si riferiscono ad attività legate al recupero ed allo smaltimento dei rifiuti e vanno autorizzati mentre noi li abbiamo considerati aree all’interno dei servizi di igiene pubblica e quindi non soggetti ad autorizzazione”. Il secondo punto eccepito riguarda gli articoli 52 e 53 che prevedono la possibilità per il presidente della Giunta regionale di emanare ordinanze contingibili ed urgenti, in caso di emergenze, per autorizzazre la realizzazione di discariche. “Si tratta – ha aggiunto Caramanico – di una norma già contenuta in alcuni articoli della legge regionale 83 del 2000, peraltro, già applicata e mai osservata”. Infine, la terza eccezione, relativa all’articolo 55, si riferisce alla prevista procedura di esproprio ed utilizzo delle aree inquinate da bonificare. Norma che è già in vigore nella legge sui rifiuti della Regione Lombardia e che consente la bonifica di siti inquinati tramite affidatari individutati mediante procedure ad evidenza pubblica da parte dei Comuni, evitando che i siti rimangano non bonificati per anni. “In questi giorni – ha affermato l’assessore all’Ambiente – si è diffuso un allarmismo ingiustificato che ha portato molti operatori del settore a subisassare di telefonate gli uffici dell’assesorato per avere chiarimenti rispetto ad una bocciatura del Piano Rifiuti che non c’è mai stata. Addirittura, il nostro Piano dei rifiuti è stato citato ad esempio dal presidente nazionale di Federmabiente che lo ha definito virtuoso. Tuttavia, si è creata una gran confusione – ha continuato – che ha finito per creare un notevole danno d’immagine alla Regione. I probemi, invece, sono altrove. Per esempio, nelle provincie di Teramo ed ell’Aquila dove la situazione si sta facendo difficile. In ogni caso, il nostro Piano, puntando su raccolta differenziata e recupero energetico, si pone come obiettivo finale la chiusura totale delle discariche”. Infine, Caramanico ha illustrato la nuova architettura istituzionale prevista dalla legge 45 che introduce quattro Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) per la gestione dei rifiuti. Il primo comprende tutti i comuni della provincia di Teramo, il secondo tutti i comuni della provincia di Pescara ed alcuni comuni della provincia di Chieti tra cui il capoluogo teatino. Il terzo comprende i restanti comuni della provincia di Chieti mentre il quarto include tutti i comuni della provincia dell’Aquila.
Intanto...
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