L’AQUILA – “Fa bene il presidente della Regione a dire che nel prossimo governo ci sarà un ministro abruzzese, speriamo che questa volta si colga nel segno”, ma al tempo stesso “in politica se parti molto presto rischi una bruciatura violenta”.

Una posizione prudente, quella della senatrice Stefania Pezzopane, nel commentare ad AbruzzoWeb l’ambizione disvelata in un evento pubblico del governatore, Luciano D’Alfonso, a entrare in un futuribile, prossimo governo, ovviamente ammesso che il centrosinistra vinca le elezioni politiche 2018, con tutto quello che conseguirebbe da una sua candidatura al Parlamento e la fine anticipata della legislatura regionale 2014-2019.

“Ovviamente l’aspirazione personale di Luciano potrebbe essere quella di essere lui stesso, questo si vedrà, io gli auguro che possa fare una brillante carriera perché quanti più abruzzesi ci saranno nelle postazioni importanti, tante più cose riusciremo a fare per l’Abruzzo”, spiega la Pezzopane.

“Credo che si debba stare un po’ ai tempi – aggiunge, però, poi – Quella affermazione la vedo anche come un segnale di ottimismo, un segno di orgoglio abruzzese, ma dobbiamo sapere che abbiamo anni e mesi davanti a noi molto complicati”, fa notare, lei che a lungo è stata in lizza per un posto di governo ed è stata scavalcata prima in casa Pd da Giovanni Legnini, che sottosegretario già lo era, poi da Federica Chiavaroli, in quel caso nell’ambito del rafforzamento dei rapporti renziani con il Nuovo centro destra.

L’agenda snocciolata dalla senatrice è fitta: “Abbiamo un referendum da vincere, almeno noi che lo abbiamo promosso, il passaggio importante e delicato delle elezioni comunali dell’Aquila 2017, e Renzi ha chiarito che si andrà alle elezioni nel 2018, un anno prima dello scadere della legislatura regionale”.

“Si dovrà fare tutta una serie di ragionamenti per capire se davvero la volontà di D’Alfonso è quella di lasciare e avventurarsi in un’altra opportunità di governo nazionale o se invece si faranno altre valutazioni”, continua.

Secondo la Pezzopane, comunque, “è bene lanciare il messaggio ottimista, che l’Abruzzo si sta comunque rafforzando e abbiamo ottenuto molto con un buon lavoro di squadra, come rientrare nel decreto dello stato d’emergenza del terremoto del Centro Italia con cinque comuni”.

Sul prossimo sindaco del capoluogo, dopo la fine del secondo mandato di Massimo Cialente, “continuo a pensare che L’Aquila avrebbe un’ottima opportunità con un sindaco come Giovanni Lolli, ulteriormente rafforzato da questa esperienza brillante che sta facendo in Regione”.

“Fortunatamente il Pd e il centrosinistra, su cui stiamo lavorando perché si possa ripresentare unito e più forte, ha anche altre personalità – rimarca – Cominceremo una discussione serrata, vediamo quali sono le energie e chi vuole dare testimonianza della volontà di proporsi, o con il sistema delle primarie, quello che preferisco, o con una discussione. Raggiungeremo sicuramente l’obiettivo di un ottimo candidato”, conclude.