PESCARA – Una piccola “rivoluzione” ha colpito stamattina via Piave a Pescara, nel bel mezzo della zona del passeggio cittadino: improvvisamente è spuntata una strana struttura, una vera e propria stanza con tanto di finestre e senza soffitto.
Al suo interno, tra gli sguardi incuriositi dei passanti, è stata presentata la terza edizione di Slow Art, la rassegna di arte, spettacolo e cultura organizzata da Anouscka Brodacz del Gruppo Alhena e dall’imprenditore Roberto Fascina, titolare dei negozi di calzature Victor Shoes, in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, la Provincia e il Comune di Pescara.
“Slow art – per salvaguardare il pianeta Cultura” è nata tre anni fa dalla mente di Anoucska Brodacz, rappresentante di punta del panorama artistico pescarese.
Di fronte a un contesto culturale che fin troppo spesso, soprattutto nel mese di agosto, offre manifestazioni di basso livello e di stampo televisivo, l’idea dell’eclettica artista è stata quella di creare una via alternativa, proponendo eventi di ampio spessore culturale attraverso una formula che mescola danza, musica e arte fino ad arrivare alla filosofia e alla psicologia.
“Ecco perché abbiamo deciso di chiamare l’iniziativa Slow Art – ha affermato la Brodacz – così come lo slow food, il mangiare lento e bene, si oppone alla pratica del fast food, allo stesso modo Slow Art vuole essere un invito alla riflessione su argomenti impegnati, dimostrando che attraverso l’arte, la musica e la danza tutti possono ragionare, ad esempio, di filosofia”.
L’innovazione quindi è la chiave di volta, che tra l’altro si è già dimostrata in maniera lampante dalla location della conferenza, diventata essa stessa un piccolo spettacolo per i passanti che si sono soffermati incuriositi a guardare e chiedere informazioni.
“La realizzazione di eventi come questi è la dimostrazione di quanto in Abruzzo ci sia vivacità culturale – ha esordito Giorgio Iraggi del Teatro Stabile d’Abruzzo, orgoglioso del progetto che per la terza volta consecutiva – permetterà di restituire al territorio delle attività che prima non si facevano e che, grazie alla multidisciplinarietà su cui Anoucska Brodacz ha puntato, darà la possibilità di sviluppare un grande arco di emozioni e rispondere a tante esigenze degli spettatori”.
La rassegna prevede tre incontri che si terranno il 5, il 12 e il 19 agosto alle 20 presso il giardino di Victor Shoes in Via Piave. Il 5 agosto si parlerà di intelligenza artificiale con lo psicoartista Luigi Pagliarini e con il contributo musicale di Max Leggieri e Andrea Gabriele. Quella del 12, invece, sarà una serata tutta d’annunziana, con lo psicoanalista italoamericano Anthony Molino che illustrerà uno studio sul piacere, soprattutto dal punto di vista maschile, richiamandosi al titolo del celebre romanzo del poeta e scrittore pescarese.
La serata sarà allietata dal contributo musicale di Piero Delle Monache, dalla danza di Silvia Di Rienzo, Claudio Ioanna e Irene Placidi, tutti e tre del Gruppo Alhena attualmente di istanza a Parigi, e da un’esposizione della scultrice Manuelita Iannetti.
Il 19, infine, si parlerà di desiderio con il contributo della scrittrice Veronica Raimo, la danza dei tre ballerini del Gruppo Alhena e la musica elettronica di Globster. Particolare risalto verrà dato, in questa occasione, al discorso sul feticismo e in particolare all’oggetto fetish per eccellenza, la scarpa, in omaggio a Roberto Fascina, mecenate dell’iniziativa.
Proprio il ruolo di Fascina è un altro degli aspetti più importanti della manifestazione, così come sottolineato da Fabrizio Rapposelli, assessore alla Cultura della Provincia di Pescara, il quale si è soffermato sull’importante legame tra imprenditoria e mondo dell’arte sottolineando che “queste nuove forme si mecenatismo sono fondamentali per lo sviluppo di eventi culturali.
Senza la sensibilità e l’apporto dei privati si può andare poco lontano nella promozione artistica e culturale. Allo stesso tempo non è facile trovare imprenditori disposti a dare il loro contributo ed è per questo che ringrazio sentitamente Roberto Fascina che già da tre anni si impegna in questa iniziativa”.
Dello stesso parere è anche l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Elena Seller la quale si è detta entusiasta della partecipazione imprenditoriale nelle iniziative culturali, nonostante si tratti ancora di casi eccezionali, “soprattutto a causa dei vari tagli che purtroppo hanno investito il settore pubblico della Cultura”.
Tagli che si sono ripercossi in maniera molto negativa sugli “addetti ai lavori” e, naturalmente, sull’offerta al pubblico. “Basti pensare – ha affermato la Brodacz – che Slow Art sarà la prima iniziativa organizzata da Alhena per il 2011. È la prima volta che il Gruppo Alhena inizia la sua attività ad agosto, così in ritardo, e devo ringraziare il Comune e la Provincia, sempre presenti, ma soprattutto Roberto Fascina che, con il suo contributo, finalmente ci dà la possibilità di lavorare per il nostro pubblico”.
Lo stesso Fascina, dal canto suo, è apparso molto felice di poter dare il suo contributo, sia per il suo essere esso stesso un musicista e appassionato di arte e cultura, sia, come lui stesso ha sottolineato, “per la passione smodata per la città in cui sono nato, cresciuto e mi sono realizzato. Amo la mia città ed è per questo che ho voluto realizzare un evento proprio qui, nel centro, che possa creare vita alla città, una vita che purtroppo, soprattutto nel mese di agosto, viene a mancare”.
Naturalmente lo spirito e l’intelligenza imprenditoriale non mancano e Fascina è ben consapevole che il suo mecenatismo, il suo impegno nel finanziare la cultura, è anche una forma di pubblicità, un nuovo modo di sponsorizzare sé stesso e la sua attività in un’ottica che guarda ad un futuro sempre più caratterizzato dall’incontro tra pubblico e privato.






