PESCARA – L’inizio dell’autunno ha lasciato spazio a un piccolo ritorno d’estate ma sono ancora tanto, tanto temute le piogge dalla città di Pescara.

Anche perché il capoluogo adriatico non può ancora contare su un completo ed esaustivo piano antiallagamento che possa limitare i danni della fredda stagione e, a oggi, si trova ancora a fare i conti con i segni lasciati dall’alluvione del dicembre 2013.

Le piogge ingenti cadute fino a qualche settimana fa hanno già causato frane in alcune zone della città provocando panico tra la popolazione ed è stato lo stesso vice sindaco di Pescara, l’assessore ai Lavori pubblici e manutenzione stradale Enzo Del Vecchio ad effettuare sopralluoghi nei punti critici per predisporre un’immediata messa in sicurezza e per organizzare misure preventive ed organizzative per la viabilità lì dove è necessario.

Come ammette l’assessore ad AbruzzoWeb, questa città di mare, molto vulnerabile e tanto bisognosa di un piano che limiti i danni di mareggiate ed esondazioni del fiume, non ne avrà uno completo prima di un anno, inoltre l’area risulta esposta a criticità territoriali, essendo troppo propensa a frane e allagamenti,e dunque sarebbero necessari fondi esclusivi per la risoluzione di tali problematiche.

Assessore Del Vecchio, a che punto si trova il piano antiallagamento realmente?

Un piano antiallagamento prevede una serie di progetti su più settori della città. Al momento risulta essere stato avviato soltanto il progetto di viale Marconi e viale Pindaro che, però, sconta un ritardo dovuto al fatto che durante la primavera sono state rilevate criticità all’altezza della rotatoria in corrispondenza dell’Università (viale Pindaro), e mancanza di procedure di pulizia: nessuno ha avviato un rapporto con il consorzio di bonifica che abbiamo fatto solo noi quando ci siamo insediati e ora siamo in attesa.

Di che cosa si ha bisogno affinché venga messo in pratica ora un piano antiallagamento?

Intanto stiamo acquisendo autorizzazioni da parte della Regione quindi non sarà possibile completare gli interventi suddetti neanche a fronte dell’imminente stagione invernale e ovviamente abbiamo bisogno di risorse per predisporre al meglio quest’intervento indispensabile per Pescara.

A proposito di risorse economiche, a quanto ammonta la spesa per il piano?

Per quanto riguarda il piano antiallagamento come intervento in alcune aree critiche, tanto per citarne alcune via degli Equi, via De Gasperi, il lungomare fino al confine con Francavilla al Mare, via Chiappini e altre, sono necessari almeno 4 milioni di euro che dovrebbero arrivarci dalla Regione Abruzzo, si procederà poi con progettazioni e appalti.

Per quanto riguarda le tempistiche?

Se tutto va bene e se procediamo a passo svelto per l’anno prossimo dovremmo aver completato tutti questi interventi.

Invece per quest’anno, in caso di emergenza, come ci si organizzerà?

Abbiamo dislocato tre squadre di rilevamento, una a Nord, una a Sud e una addetta ai sottopassi, in più i vigili urbani sono stati disposti su tutto il territorio; tra poco saranno in predisposizione due ordinanze per la chiusura della strada di Colle San Venanzio dove c’è una frana ed è una zona molto critica in cui è già stato ridotto il traffico. Altra realtà difficile è quella di Fosso Vallelunga dove procederemo, credo, con limitazione e restrizione della carreggiata, in modo da consentire un traffico a senso unico alternato.