PESCARA – Il Terminal bus extraurbano di Pescara continua a rappresentare una ferita aperta per la città. È il primo luogo che accoglie chi arriva, il punto di passaggio quotidiano per studenti, lavoratori, pendolari e turisti.

Dovrebbe essere un simbolo di efficienza e modernità, invece è l’esatto contrario”: lo hanno detto, in conferenza stampa, i consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo insieme al vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Antonio Blasioli.

“Parliamo di un’infrastruttura strategica, nel cuore del centro cittadino, in condizioni non degne di una città che ambisce a definirsi europea e a vocazione turistica.   Negli anni cittadini, associazioni dei consumatori e operatori del trasporto hanno segnalato criticità evidenti.  Eppure l’amministrazione comunale ha scelto di non vedere, adottando un immobilismo che oggi presenta il conto in termini di degrado, disordine e rischi per la sicurezza”.

Per chi non conosce il terminal “orientarsi è complicato, spesso impossibile: mancano indicazioni chiare sugli stalli, non esiste una cartellonistica adeguata su linee e orari e le persone fragili, come anziani e disabili, per non parlare dei turisti, si trovano in totale disorientamento. A questo si aggiunge l’assenza di spazi sicuri per la salita e la discesa dei passeggeri”.

Dal punto di vista burocratico, ricordano i consiglieri che l’ordinanza 245 del 25 ottobre 2016 è “completamente disattesa.   Ai tempi, il Comune aveva organizzato l’area in questa maniera: 4 stalli per i bus internazionali, 5 per lunga percorrenza, 14 per extraurbani, 14 per linea Penne-Pescara. E aveva limitato il tempo massimo di sosta a 30 minuti. Tuttavia, siccome mancano le segnaletiche, la Polizia Municipale non è in condizione di far rispettare le disposizioni né di sanzionare le irregolarità.     Paralisi amministrativa che si traduce in bus che sostano ore, difficoltà nel trovare stalli disponibili, traffico che aumenta e manovre sempre più rischiose. Questa situazione – incalzano i Dem – è il risultato di una totale assenza di visione su mobilità urbana e vocazione turistica della città”.

Con un’interpellanza si chiede quindi all’amministrazione di “intervenire con tempestività riqualificando l’area e installando una segnaletica chiara e leggibile” per garantire percorsi sicuri, nonché di ripristinare i controlli e definire un piano concreto di interventi.