PESCARA – Sono stati notificati i provvedimenti del D.A.C.U.R. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) emessi dalla Questura di Pescara nei confronti di tre minorenni. L’adozione delle misure di prevenzione segue la formale richiesta avanzata dalla Stazione Carabinieri di Pescara Scalo a conclusione di un’articolata attività investigativa.

L’indagine era scattata a seguito della denuncia – querela presentata dalla madre di un giovane minorenne, aggredito la sera del 12 aprile 2026, nei pressi di un fast-food della riviera per una tentata rapina. Le attività investigative, condotte con l’ausilio delle immagini di videosorveglianza, servizi di osservazione in abiti civili e testimonianze, hanno consentito di raccogliere un quadro indiziario solido ed univoco a carico dei responsabili che sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria minorile.

Valutato il grave allarme sociale e la pericolosità delle condotte per la sicurezza urbana, i Carabinieri hanno proposto l’adozione del DACUR all’Autorità di Pubblica Sicurezza. La proposta, sostenuta dal nulla osta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, è stata pienamente condivisa dalla Questura di Pescara che ha emesso i decreti, successivamente notificati ai destinatari.

I provvedimenti vietano ai tre giovani, per la durata di due anni, l’accesso e lo stazionamento nelle aree e nei locali pubblici e di pubblico intrattenimento. L’operazione messa a segno dall’Arma dei Carabinieri evidenzia l’efficacia della sinergia tra le Istituzioni e la tempestività della risposta delle Forze dell’Ordine a tutela della sicurezza cittadina e del decoro urbano, confermando la massima attenzione anche nei confronti dei reati commessi da minorenni.