PESCARA -,  Doccia fredda  di euro che rischiano di andare in fumo per la filovia che dovrebbe collegare Pescara e Montesilvano, l’opera più strategica per la mobilità urbana delle due città adriatiche: il Tar Abruzzo ha infatti clamorosamente bocciato l’intervento accogliendo accolto il ricorso presentato dal comitato Strada parco bene comune annullando il nulla osta per la sicurezza rilasciato dal ministero dei Trasporti e fermando di fatto il progetto.

Oltre ad annullare il nulla osta ministeriale, il Tar ha perciò disposto una nuova valutazione di impatto ambientale per tutti i lotti previsti e ha chiesto la rivalutazione del Cipess sulla coerenza del finanziamento del progetto.

Il ricorso, curato dagli avvocati Claudio e Matteo Di Tonno, è basato su una serie di criticità riguardanti la circolazione dei veicoli.

Restano dunque nei parcheggi i sei filobus Van Hool Exquicity costati un milione di euro ciascuno, pronti a percorrere la strada parco. Per l’opera sono stati spesi 15 milioni solo per il primo lotto dell’opera che avrà un costo complessivo di 60 milioni.

Il sindaco di Pescara Carlo Masci ha annunciato che ci sarà il ricorso in Appello, e commenta, !la cosa sorprendente è che da anni il Ministero e la Tua fanno atti amministrativi per mandare avanti il progetto della filovia, che alcuni cittadini contestano per lo più per l’interesse personale di non avere il fastidio del filobus su una strada che vorrebbero solo per le bici e i pedoni, il Tar sospende i procedimenti, il Consiglio di Stato annulla quanto stabilito dal Tar, i lavori si rallentano, i cittadini pescaresi continuano a respirare il Co2″

Come riferisce l’edizione nazionale del Messaggero, nella sentenza il Tar sostiene che “non esiste un interesse pubblico meritevole di tutela alla costruzione di un’opera pubblica a tutti i costi, anche in violazione delle norme di legge”. e che “non si può autorizzare la realizzazione di un progetto e neanche giustificare il conseguente impiego di denaro pubblico se non si stabilisce prima e con certezza che tale progetto è realizzabile nel rispetto dei canoni di sicurezza previsti dalla legge”.

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