PESCARA – Il gruppo del Partito democratico al Comune di Pescara ha scritto al prefetto, Vincenzo D’Antuono, per segnalare il caso di una ragazza paraplegica che abita in via Catania e dagli inizi del mese di dicembre 2013 “è segregata in casa” tanto da “non poter frequentare né le normali lezioni scolastiche né di sottoporsi alle consuete e necessarie terapie, in quanto la strada è chiusa al traffico e quindi non accessibile al mezzo speciale che quotidianamente la trasporta”.
La chiusura della strada è avvenuta per via di una attività franosa legata al maltempo del 2 e 3 dicembre scorsi.
Nella nota inviata al prefetto il Pd fa notare che la strada è stata chiusa temporaneamente il 7 dicembre con una ordinanza a firma del vice sindaco, Berardino Fiorilli, sino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Poi, con una seconda ordinanza dell’11 dicembre, a firma del sindaco, Luigi Albore Mascia, è stata imposta ai proprietari dei terreni la messa in sicurezza immediata della scarpata e i taglio degli alberi pericolanti.
In caso di mancato adempimento entro il termine di due giorni dalla notifica, il Comune – dice l’ordinanza dell’11 dicembre – provvederà direttamente con rivalsa di spese.
A oggi, fanno notare dal Pd, “né i proprietari di quei terreni né l’amministrazione comunale hanno avuto rispetto delle leggi invocate, della dignità e del diritto di un cittadino a vedersi assicurate uguali opportunità di vita”.
La situazione, aggiungono dal partito di opposizione, “impone una immediata iniziativa di quanti hanno poteri e obblighi a intervenire”.
IL VICE SINDACO: “PROVVEDEREMO CON URGENZA”
“L’amministrazione comunale effettuerà a proprie spese, con la somma urgenza, l’intervento di ripristino e messa in sicurezza di via Catania per la riapertura definitiva al traffico dopo la frana che ha colpito l’asse viario. Lo farà a fronte del mancato intervento dei privati proprietari dei terreni che hanno subito il movimento franoso e che l’11 dicembre sono stati raggiunti da un’ordinanza sindacale in tal senso”.
Lo ha detto il vice sindaco e assessore alla Protezione civile, Berardino Fiorilli, rispondendo alle polemiche sollevate dal Pd.
“I lavori – ha aggiunto Fiorilli – richiederanno almeno 15-20 giorni e la strada sarà riaperta a tutti entro fine mese. In questro frangente sarà rilasciata un’autorizzazione alla famiglia della ragazza. A partire da lunedì prossimo la giovane potrà tornare regolarmente a scuola. La mattina il padre sarà autorizzato a spostarsi con la propria auto per accompagnarla in aula, mentre il pomeriggio, tra le 17 e le 17.30, sarà un pulmino dell’associazione Asso, anch’esso autorizzato, a riportarla a casa, attraversando via Catania con il supporto e la presenza di una pattuglia della polizia municipale”.
La pratica passerà poi all’ufficio legale per il recupero delle somme spese.
“Ci spiace per il disagio subito dalla ragazza e dalla famiglia”, conclude Fiorilli esprimendo il suo “personale biasimo nei confronti di quei politici che in questi giorni hanno strumentalizzato una vicenda umana in maniera vergognosa”.






