PESCARA – Sul portone di ingresso di una palazzina di Piazza Caduti del Mare, quartiere Porta Nuova a due passi dal Porto turistico, campeggia ancora la fotocopia di un articolo di giornale di giugno 2010 in cui i residenti reclamavano i lavori promessi tante volte, ma mai realizzati.

Il consigliere di quartiere di Rifondazione William Facchinetti si fa portavoce del disagio che decine di famiglie vivono quotidianamente tra marciapiedi degradati, una distesa di erba incolta, mucchi di terra, polvere e ghiaia.

“Quella piazza è oggetto di un piano urbanistico elaborato dalla vecchia Giunta ma rimasto monco. – afferna Facchinetti –  La riqualificazione di Piazza Caduti del Mare spetta al Comune, che continua a procrastinare l’intervento spostandolo di anno in anno all’interno del piano triennale. Attualmente l’opera è inserita nell’annualità 2012 con un importo di duecentomila euro, ma il sospetto che slitti ancora è molto forte”.

Il destino di quello spazio era stato scelto nel 2005 dagli stessi residenti tramite una serie di assemblee popolari molto partecipate ed erano persino stati somministrati dei questionari per deciderne la destinazione.

Il progetto che ne era scaturito prevedeva la sistemazione della piazza con il trasferimento del monumento ai caduti del mare (oggi in abbandono in un nascosto angolo del porto) e la sistemazione dell’area con piante, panchine, spazi gioco per ragazzi e sentieri per passeggiare. Da allora più niente.

“L’attuale vice-sindaco Fiorilli – attacca Facchinetti -, nel 2006 dalle pagine del suo blog in qualità di consigliere comunale di opposizione denunciava l’urgenza degli interventi e l’insostenibilità della situazione. E’ a lui che i residenti guardano, adesso che ha il potere di fare tutti si aspettano che gli interventi che richiedeva a gran voce vengano messi in atto senza ulteriori indugi”.

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